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I 10 libri che porterò in vacanza con me.

Non è un mistero. Sono un’accanita lettrice. Quando non posso materialmente viaggiare, apro un libro e vado altrove con la mente. Più economico sicuramente, è un viaggio sviluppabile a tappe e altrettanto soddisfacente.
Confesso che da quando ho iniziato l’università non ho avuto più modo di leggere come una volta, ero una divoratrice di libri. Ora concentro tutto il mio “momento lettura” in uno specifico periodo dell’anno, in cui faccio i grandi recuperi di tutto quello che avrei voluto leggere ma non ho potuto. I miei sacrosanti quindici giorni in Calabria, al mare, sotto l’ombrellone. Quest’anno, ho deciso di condividere qui la mia lista dei libri da leggere, che di norma tengo gelosamente custodita nella mia agenda. Potrebbe essere di grande ispirazione per qualcuno, e spero che lo sia.



1. L’amante Giapponese di Isabel Allende – In realtà l’ho già letto, ma durante le mie trasferte in treno dall’università. E’ un libro che merita una seconda lettura, più attenta e consapevole, ora che so di cosa si tratta. Ve lo posso già consigliare in effetti. 

TRAMA: Alma Belasco, affascinante pluriottantenne, colta e facoltosa, decide di trascorrere gli ultimi anni della sua vita a Lark house, una residenza per anziani nei pressi di San Francisco. In questa struttura, popolata da affascinanti e bizzarri anziani di diversa estrazione sociale, stringe amicizia con Irina, giovane infermiera moldava, di cui presto si innamorerà il nipote Seth Belasco. Ed è ai due giovani che Alma inizierà a raccontare la sua vita, in particolare la sua grande storia d’amore clandestina, quella con il giapponese Ichi, figlio del giardiniere dell’aristocratica dimora in cui ha vissuto, nonché compagno di giochi sin dalla più tenera infanzia. Sullo sfondo di un paese attraversato dalla seconda guerra mondiale, con le taglienti immagini di una storia minore – quella dei giapponesi deportati nei campi di concentramento -, si snoda un amore fatto di tempi sbagliati, orgoglio malcelato e ferite da curare, ma al tempo stesso indistruttibile, che trascende ogni difficoltà e vive in eterno nel cuore e nei ricordi degli amanti.

2. Va’, metti una sentinella di Harper Lee – Se hai letto “Il buio oltre la siepe” non puoi perderti il seguito. Io lessi il primo romanzo l’estate scorsa, e non feci in tempo a scoprire cosa ne sarebbe stato di Scout. 

TRAMA: Va’, metti una sentinella è ambientato a metà degli anni Cinquanta. Scout (Jean Louise Finch) torna a Maycomb da New York per andare a trovare Atticus. Cercando di comprendere l’atteggiamento del padre nei confronti della società e i suoi stessi sentimenti verso il posto dove è nata e dove ha passato l’infanzia, Scout è costretta ad affrontare difficili questioni personali e politiche.

3. Un regalo che non ti aspetti di Daniel Glattauer – Francamente? Mi basta leggere che un libro è suo per comprarlo. Li ho letti tutti, credo mi manchi soltanto questo e poi è amore a tutti gli effetti. Se dovessi descrivervi perchè, Glattauer è una coccola, una tazza di cioccolata calda sotto le coperte quando fuori piove da morire e hai litigato col tuo ragazzo (anche se non mi è mai capitato, però ricordo i miei periodi da single). E lui c’era. Per me resta una garanzia. 

TRAMAA Gerold Plassek piacciono le cose semplici. Lavora come giornalista per un quotidiano free-press, dove si occupa, senza troppe ambizioni, di cronaca locale. E trascorre gran parte del suo tempo da Zoltan, il bar sotto casa diventato ormai una specie di prolungamento del suo salotto. Una vita facile, basata su un principio cardine: faticare il meno possibile, stare nell’ombra e trincerarsi dietro a una rassicurante routine. Quando un’ex fidanzata gli chiede di occuparsi del figlio quattordicenne Manuel per qualche mese, Gerold è tutt’altro che felice. Avere un adolescente tra i piedi mina il suo equilibrio, tanto più che la donna gli confessa senza troppi preamboli che il figlio è anche suo. Ignaro di tutto, Manuel passa i pomeriggi nell’ufficio del padre, che si finge indaffaratissimo… a far niente. Ma un giorno la situazione si complica ulteriormente. Dopo l’uscita di un articolo di Gerold su un rifugio per senzatetto, il centro riceve una donazione anonima. Nella busta, diecimila euro e il trafiletto dell’articolo. La stessa cosa si ripete a ogni successivo articolo, tanto che, da sconosciuto giornalista, Gerold diventa suo malgrado sempre più popolare. Ma chi è il misterioso benefattore o la benefattrice? Che motivazioni ha? E Manuel e Gerold, uniti da questa impresa, riusciranno a dargli un volto?

4. La meraviglia degli anni imperfetti di Clara Sanchez – Mi sono lievemente innamorata della letteratura spagnola, in effetti. Conobbi Clara Sanchez all’epoca del suo primo libro. E’ una maestra quando si tratta di trame fitte, misteri e storie di tempi andati. 

TRAMALa luna illumina d’argento la stanza. Fran ha sedici anni e vuole fuggire da quelle mura, da sua madre che non si è mai occupata di lui. Nel piccolo sobborgo di Madrid in cui è cresciuto passa le sue giornate con l’amico Eduardo e sua sorella Tania, di cui è perdutamente innamorato. I due ragazzi non potrebbero essere più diversi da lui. Figli di una famiglia benestante, frequentano le scuole e gli ambienti più esclusivi. Eppure Fran sente che dietro quell’apparenza dorata si nasconde qualcosa. Quando Tania sposa all’improvviso un uomo dal passato oscuro, i dubbi si trasformano in certezze. Eduardo comincia a lavorare per il cognato e tutto cambia. È sempre più solitario e nulla sembra interessargli. Fran ha bisogno di sapere come stanno veramente le cose. Ma la risposta non è mai stata così lontana. Perché Eduardo gli consegna una chiave misteriosa da custodire chiedendogli di non parlarne con nessuno. E pochi giorni dopo scompare. Da quel momento Fran ha un solo obiettivo: deve sapere cosa è successo. Deve scoprire cosa apre quella chiave. Il suo amico si è fidato di lui. La ricerca lo porta a svelare segreti inaspettati. Lo porta su una strada in cui è sempre più difficile trovare tracce di Eduardo. Perché ci sono indizi che devono rimanere celati e a volte il silenzio dice molto di più di tante parole.

5. The Chemist di Stephanie Meyer – Sì. Quella che ha scritto Twilight. Ma poveri voi, in realtà è anche quella che ha scritto The Host. Poi diventato un film, un gran libro davvero. (Consiglio anche quello nel caso non l’abbiate mai letto)

TRAMA: Lei lavorava per il governo degli Stati Uniti, per un’agenzia così segreta che non ha neanche un nome. È un’esperta nel suo campo, ma adesso sa qualcosa che non dovrebbe sapere, e i suoi ex capi la vogliono morta. Subito. Non può restare a lungo nello stesso posto, né mantenere la medesima identità per troppo tempo, e l’unica persona di cui si fidava è stata uccisa. Quando le viene offerta la possibilità di mettersi in salvo, in cambio di un ultimo lavoro, lei accetta, ma nel momento in cui si prepara ad affrontare la sfida più dura, si innamora di un uomo. E sarà una passione che può soltanto diminuire le sue possibilità di sopravvivenza. Mentre tutto si complica, la Specialista sarà costretta a mettere in pratica il suo “talento” come mai prima. In un mondo in cui i rapporti di fiducia mutano di continuo, dovrà muoversi con ingegno e astuzia per proteggere se stessa e l’uomo che ama.

6. Il regno del drago d’oro di Isabel Allende – Ho letto solo L’amante Giapponese di questa scrittrice, e questa estate vorrei principalmente recuperare quanti più libri suoi possibili. Tra cui questo. La caratteristica che si evince subito del modo di scrivere di questa scrittrice è lo studio che c’è dietro la stesura di ogni romanzo. La Allende si informa, studia, ricrea mondi e culture lontanissime con zelo e coerenza. Leggere un suo libro può essere veramente paragonato a un viaggio. 

TRAMA: Un piccolo e paradisiaco paese, il Regno Proibito, incastonato tra le montagne dell’Himalaya, che vive in uno splendido e pacifico isolamento da milleottocento anni; un monaco buddista che si sta occupando della formazione spirituale del giovane erede al trono; un prezioso oracolo in grado di predire il futuro in una lingua sconosciuta, quella anticamente usata dagli yeti. Questi sono gli ingredienti della nuova avventura di Nadia e Alexander, già protagonisti di “La città delle bestie”, ora alle prese con una pericolosa setta di sanguinari banditi indiani assoldati da un’organizzazione criminale internazionale per trafugare la preziosa statua dai poteri divinatori e per rapire il re che sa come interpellarla.

7. Solo bagaglio a mano di Gabriele Romagnoli – TRAMA: Non ingombrare, non essere ingombranti: è l’unica prospettiva che si possa contare fra quelle positive, efficaci, forse anche moralmente e politicamente buone. Gabriele Romagnoli ha avuto modo di pensarci in Corea, mentre era virtualmente morto, chiuso in una cassa di legno, per un bizzarro rito-esperimento. Nel silenzio claustrofobico di quella bara, con addosso solo una vestaglia senza tasche (perché, come si dice a Napoli, “l’ultimo vestito è senza tasche”), arrivano le storie, le riflessioni, i pensieri ossessivi che hanno a che fare con la moderazione. Il bagaglio a mano, per esempio. Un bagaglio che chiede l’indispensabile, e dunque, chiedendo di scegliere, mette in moto una critica del possibile. Un bagaglio che impone di selezionare un vestito multiuso, un accessorio funzionale, persino un colore non invadente. Il bagaglio del grande viaggiatore diventa metafora di un modello di esistenza che vede nel “perdere” una forma di ricchezza, che sollecita l’affrancamento dai bisogni, che non teme la privazione del “senza”. Anche di fronte alle più torve minacce del mondo, la leggerezza di sapersi slegato dalla dipendenza tutta occidentale della “pesantezza” del corpo, e da ciò che a essa si accompagna, diventa un’ipotesi di salvezza. Viaggiare leggeri. Essere leggeri. Vivere leggeri. Gabriele Romagnoli centra uno dei temi decisivi della società contemporanea e della sopravvivenza globale e scrive una delle sue opere più saporite, il racconto di una rinascita, di un risveglio.



8. Ritratto in Seppia di Isabel Allende – Aurora del Valle è una giovane donna che, alla soglia dei trent’anni, deve affrontare il tradimento dell’uomo che ama. Catapultata in una situazione emotiva insopportabile, cerca di venirne a capo recuperando la memoria del suo passato e, in particolare, di alcune fasi della sua vita che le sono rimaste sempre oscure. Ripercorriamo così, a partire dalla sua nascita nel 1880, una storia avventurosa, centrata attorno al personaggio della nonna paterna, Paulina del Valle, che le apre, quasi per caso, il mondo della fotografia.

9. Il bacio più breve della storia di Mathias Malzieu – Per me, Malzieu è una sorta di Tim Burton della letteratura. Mi sono innamorata del suo libro “La meccanica del Cuore”.  

TRAMA: Parigi, una sera al Théâtre du Renard, l’orchestra suona “It’s Now or Never”. Una ragazza misteriosa e sfuggevole si aggira, lui la nota, cerca in ogni modo di avvicinarla e, quando ormai tutto sembra impossibile, si trovano faccia a faccia e si baciano. Un bacio minuscolo, il più breve mai registrato, e lei scompare. Invisibile, si allontana. Un mistero anche per un inventore come lui che, seppur di indole tendenzialmente depressa, è determinato a rivedere l’eterea e vulnerabile creatura che lo ha ammaliato. Inizia così una ricerca serrata in cui sarà affiancato da due bizzarri personaggi: un detective in pensione, che ha tutto l’aspetto di un orso polare, e il suo stravagante pappagallo. Le invenzioni si susseguono e qualcosa di molto goloso e originale aiuterà il protagonista nel suo scopo. Ormai è chiaro, fra i due è scoccata una scintilla, si è prodotto un cortocircuito. Ma in amore gli artifici non bastano, servono coraggio e temerarietà, doti che entrambi dovranno conquistare se vorranno trovarsi e abbandonarsi l’uno all’altra. Riusciranno i due a superare ostacoli e paure e a vivere il loro amore

10. L’oro di Napoli di Giuseppe Marotta Il libro da cui è stato tratto il capolavoro neorealista di Vittorio De Sica del 1947. Una dichiarazione d’amore per Napoli e per i suoi abitanti, una folla di vivacissimi personaggi che sfidano la miseria a colpi di astuzia. Racconti che sono un inno alla fantasia. Pagine divertenti, che si leggono con viva partecipazione.

Sarò sincera. Visti i recenti sviluppi universitari, non so se riuscirò a tenere fede a tutta questa lista di libri, spero però che possa essere d’aiuto a chi è sempre in cerca di ispirazione e di un libro con cui farsi compagnia sotto l’ombrellone. 

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