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Verona: la città di marmo in tre giorni

❝Mescolata ed impura, Verona è vibrazione, è irradiazione, è colore, arte divenuta paesaggio e confusa al paesaggio, miraggio di città romantica. Verona fu romana, gota, poi bizantina e longobarda. La tennero i Carolingi e gli imperatori tedeschi; fu un glorioso Comune e una gloriosa Signoria. Fu scaligera, viscontea, veneziana.❞

Guido Piovene
Francamente non mi veniva in mente nessun’altra citazione che potesse descrivere in maniera più sincera e veritiera questa città. Ho avuto modo, la scorsa settimana, di poter salire finalmente a visitare due splendide città del nord Italia: Verona e Venezia. Siccome anche questo, come tantissimi altri post di questo genere, sarà piuttosto lungo, e soprattutto ricco di fotografie, ho deciso di separare le due visite, e dedicare ad ognuna di esse un post apposito. In questo ti racconterò le mie due giornate a Verona, l’itinerario che ho seguito, cosa effettivamente valeva la pena fare, cosa in realtà era evitabile, cosa potresti aggiungere tu stesso se vuoi visitare questa splendida città patrimonio dell’umanità. Update: siccome Verona era così bella che valeva la pena ritornarvi, ho deciso di aggiornare questo post con foto e posti nuovi.
Ebbene si, Verona è patrimonio dell’umanità per la sua struttura urbana e la sua architettura. Come ogni città italiana convive e coesiste con qualche elemento naturalistico, che poi diventa suo compagno e simbolo. Come Napoli ha il Vesuvio, Catania ha l’Etna, Torino ha il Po, Verona ha l’Adige. Quest’ultimo si snoda come un serpente lungo la città, creando splendide anse e meravigliosi scorci. Ma andiamo per gradi, partiamo dal principio, in modo da dare un filo logico a questo racconto.

Siamo partiti sabato mattina con Italo, che ci ha lasciati alla stazione di Verona Porta nuova, avevamo prenotato una stanza nei pressi del quartiere Borgo Trento, a pochi km dal centro storico. Devi sapere che se c’è una cosa che funziona straordinariamente bene a Verona, quella cosa sono i mezzi pubblici. All’uscita della stazione trovi il terminal dei pullman, ogni stazionamento e linea con il suo tabellone degli orari lavorativi e festivi, i percorsi seguiti e così via. La frequenza è ottima, ogni 5 minuti passa un pullman. Una parentesi doverosa: i biglietti (non fateli a bordo, costano di più. Comprate un carnet in stazione oppure i singoli, risparmiate).  Appena lasciate le valigie in camera ci siamo subito fiondati in città per visitarla.

 

1. Porta Borsari

Ti avviso. E’ riportata così ovunque, ma sulle fermate, tra la gente, non la troverai mai denominata così. Se hai un’amica veronese, ti darà sempre appuntamento ai “portoni borsari” o direttamente ai portoni. E’ un’enorme costruzione di origine romana che rappresentava l’ingresso propriamente detto alla città. Da qui in poi inizia il cuore pulsante di Verona, in cui trovi un miscuglio di arte e storia da far girare la testa. Nel giro di pochi metri sarai sopraffatto da costruzioni romane, gotiche, veneziane. E convivono tutte meravigliosamente insieme. Si apre di fronte a te un bellissimo corso che ti porterà dritto dritto a piazza delle Erbe, in cui trovi negozi e bar. Il nostro preferito era quello di Fabriano boutique. Manco a dirlo.

Curiosità: proprio qui, sotto il porticato alla vostra sinistra, trovate un bar. Si chiama Rialto. Notate che sul muro porta una targhetta, proprio a ridosso dei tavolini. E’ una targhetta testimonianza di quando l’Adige ruppe gli argini, e arrivò fino in centro, e raggiungendo quasi un metro di altezza circa. La targhetta porta il segno esatto dell’altezza registrata, a memoria dell’evento.

 

 

2. Piazza Erbe

Piazza delle Erbe è il cuore di Verona. Arrivando da Porta Borsari ti ritroverai direttamente di fronte alla torre dei Lamberti, e tutta la piazza ai tuoi piedi. Ci vorrebbe una panoramica a 360 gradi per farti rendere conto precisamente di quanta arte c’è nel giro di pochi metri. In realtà ho una vista speciale della piazza. Ma te la mostrerò dopo. La cosa spettacolare resta comunque la coesistenza, come ti avevo già detto, del passaggio di diverse culture.

 La splendida Fontana di Madonna Verona è del 1300, ma in realtà quando fu realizzata venne usata una statua di epoca romana del I secolo d.C. Sempre di questo periodo è la Torre delle Ore, anche chiamata Torre del Gardello. Sulla sua sommità c’è un orologio che appunto segna l’orario.
Proprio accanto alla torre, Palazzo Maffei, con cui il Barocco fece il suo ingresso nella città Scaligera. Il palazzo vanta una facciata molto elaborata, ci si perde nel tripudio di ricami di marmo, e le statue in cima sono soltanto la ciliegina sulla torta. Proprio davanti Palazzo Maffei, la Colonna di San Marco, del 1500. Sulla colonna è raffigurato il famoso leone, testimonianza del fatto che Verona in passato fu dominio veneziano.

Le case tutte intorno alla piazza sono le Case Mazzanti. Sono le case più antiche di Verona e sono una pinacoteca a cielo aperto. Sulle facciate infatti sono rappresentati moltissimi affreschi di natura mitologica. A tal proposito: Verona è piena di edifici del genere, con le facciate affrescate. Infilati nei vari vicoletti, e proprio dove non te lo aspetti, trovi una casa affrescata. Questa caratteristica infatti diede anche a Verona il nomignolo di Città Dipinta.

Una volta che ti sei fermato a guardare i mercatini molto simpatici che alloggiano perennemente nella piazza, conviene continuare a camminare, perchè in questa zona, in poco tempo, vedi moltissime cose interessanti tra cui:

3. Casa di Giulietta

Ti sarò sincera. Ci sono stata, sì, bello il balcone, niente da ridire. Ma ho preferito non fare il giro all’interno della casa. Mi sono fermata soltanto ad ammirare il bel balconcino, pigiata tra mille e mille turisti manco fosse la processione verso il Santuario di Pompei la prima domenica del mese Mariano (i livelli erano pure superiori. Non si camminava. Un incubo.)

Curiosità: sono esistite effettivamente due famiglie di nome Montecchi e Capuleti, ma il nome esatto era Cappelletti. Di questi ultimi si ha certezza proprio perché nella casa di Giulietta si ritrova lo stemma del cappello sulla chiave di volta dell’arco di entrata del cortile. Il balcone in principio però non esisteva: c’era la ringhiera di una casa popolare. Dickens per primo descrisse l’edificio a quell’epoca, raccontando che si trattava di uno stallo con albergo. Nel primo Novecento furono poi fatti dei lavori per evitare le esondazioni dell’Adige, e fu recuperato un balconcino di epoca gotica. Il direttore dei musei civici Antonio Avena lo fece posizionare nel cortile della casa della famiglia Cappelletti, appena diventato museo, e così nasce il balcone di Giulietta. (Dio non voglia che qualcuno mi accusi di falsità, vi lascio la fonte di tale notizia. Ma la trovate ovunque per il web, non guardate male me. Fonte. )

Guardato il balconcino, fatta qualche foto, fatta una palpata portafortuna a quell’altro balconcino di Giulietta (povera figlia. Si è diffusa la storia che toccare il seno della statua porti fortuna. Ha le tette tutte consumate), siamo andati via. Non saprei pertanto dirvi quanto costa affacciarsi dal balcone, o la visita alla casa. Fatto un giro del cortiletto, abbiamo preferito spendere i nostri soldi per godere di quella famosa vista sulla piazza di cui vi parlavo, ovvero

 

4. Torre dei Lamberti

Scherzo, non è ancora giunto il momento di lasciare piazza Erbe, siamo tornati indietro, nel mentre ero riuscita a convincere Enzo a salire sulla torre. Precisazione: stiamo parlando di una struttura del 1200, che ha subito una serie di innalzamenti nel tempo fino ad arrivare poi all’altezza finale di 84 metri. Ti sto parlando di 368 gradini per salire fin su in cima. Conosco il numero esatto dei gradini perchè li ho saliti tutti. Ma proprio tutti. Arrampicarsi (affannosamente aggiungerei) su un monumento del genere è un’esperienza da fare assolutamente. Va precisato che in realtà è disponibile anche una comodissima ascensore, che noi non abbiamo preso solo per motivi di claustrofobia. Viene definita “Il salotto di Verona” e offre una vista mozzafiato su tutta la città, per soli 5 euro. E’ la torre più alta di Verona. Non ho mai avuto problemi con le altezze, sono salita a 12 anni sulle guglie della Sagrada Familia, ho visitato parecchi siti posti ad una certa altezza, ne sono anche piuttosto affascinata. Devo confessarti però che questo mi ha dato un po’ alla testa. La torre è estremamente stretta, e aperta su tutti e quattro i lati con degli splendidi archi che danno a 360° su tutta la città. Ti senti quasi sospesa sul vuoto, proprio a causa della superficie molto ristretta e la arcate molto ampie. Enzo poi, panico.
Una volta scesi, imboccando la stradina laterale, si può visitare Palazzo della Ragione e le Arche.
Quello che non ti dicono: una volta al mese, se non sbaglio la prima domenica del mese, la visita alla torre dei Lamberti costa soltanto 1 euro. Ma ti lascio immaginare le code chilometri a cui dovrai sottoporti.

4. Palazzo della Ragione

Nel corso dei secoli il Palazzo della Ragione fu uno dei principali centri del potere politico cittadino. Proprio a causa del suo ruolo, in principio aveva ben quattro torri, poste agli angoli del palazzo. Sono rimaste soltanto quelle che danno su piazza delle Erbe, tra cui appunto la Torre dei Lamberti, che è inglobata come torre angolare del palazzo. Merita assolutamente un giro approfondito il porticato interno, costituito da tanti archi a tutto sesto, e la Scala della Ragione. Quest’ultima è un tripudio di marmo rosa e balaustre spettacolari. Si può salire e ammirare il cortile dall’alto.

Quello che non ti dicono: il fine settimana Verona è presa letteralmente d’assalto. A stento si riesce a salire sopra la Scala della Ragione. Ti consiglio di andare assolutamente in settimana. Se vuoi fare delle belle foto, in questo modo hai finalmente il cortile vuoto, se odi la gente come me, poi , fai amplein perchè finalmente sei solo ad ammirare tanta bellezza.

6. Piazza dei Signori

Continuando il nostro percorso,usciti da palazzo della Ragione, si arriva in una piazzetta più piccola, Piazza dei Signori. AL centro, una splendida statua raffigurante Dante Alighieri. Da piazza delle Erbe si arriva in questa seconda piazza semplicemente attraversando Arco della Costa, il nome è piuttosto ovvio guardando le foto. La caratteristica è che da questo pende una gigantesca costola di balena. Secondo le credenze popolari era una costola perduta dal diavolo, ma in realtà veniva usata all’epoca soltanto come insegna da un negozio di spezie e mercanzie che nel Medioevo aveva bottega sulla piazza. Un’altra leggenda narra che un giorno, quando una persona pura di cuore attraverserà l’arco, la costola cadrà. Per il momento è ancora lì.

7. Arche Scaligere

Le Arche Scaligere sono uno dei siti più suggestivi della città di Verona. Non sono altro che un cimitero privato, certamente di dimensioni monumentali ed estremamente scenografico. Qui sono conservate le spoglie degli antichi Signori di Venezia, come ad esempio Alboino, Cangrande (quello della Divina Commedia che ospitò Dante Alighieri, si proprio lui, perciò c’è la statua di Dante in piazza), Cansignorio (quello della torre delle Ore per capirci). Sono monumenti splendidi, un tripudio alla vita mortale ma straordinaria di questi personaggi che hanno lasciato il segno nella città. Le scene maggiormente rappresentate sono scene di vita equestre estremamente dinamiche e scene mitologiche. Ti voglio ricordare soltanto che stiamo parlando di una zona che ha circa 800 anni, e che ha avuto origine nel 1200, quando è stata piazzata la prima Arca.
Quello che non ti dicono: è un posto estremamente suggestivo, a guardarlo penserai che sia una sorta di luogo sacro, invece è un caos perchè i turisti sono troppi, chiassosi e creano delle vere e proprie fiumane di persone che vanno e vengono dal vicolo.

Precisazione In realtà qui poi ci siamo fermati distrutti, e siamo tornati in albergo. Il giorno successivo siamo stati a Venezia. Però siccome questo è un post su Verona, continuiamo con Verona.

La sera la mia amica ci ha portati di nuovo in centro, un giro carinissimo notturno che si è concluso su Ponte Pietra. Volevamo salire i famosi 500 gradini che portavano al teatro romano e offrivano la seconda vista piu bella della città, ma non siamo stati granchè bravi ad organizzarci coi tempi. Però abbiamo continuato a vedere un sacco di cose bellissime tra cui:

8. Arena di Verona

Non penso ci sia bisogno di presentarvela, di dirvi cos’è o di raccontarvi qualcosa. Va detto però che in quel fine settimana fu un caos. C’era appena stato il concerto di Elisa, e Zucchero si sarebbe esibito per una settimana di fila tutte le sere. Lo abbiamo pure beccato la prima sera che cantava Baila Morena. L’arena è bella di mattina, da guardare e intravedere dai vicoletti, fino a spuntare in piazza Brà. La seconda volta che siamo stati a Verona, ci siamo concessi un bel giro fino ad arrivare ai portoni di piazza Brà, e girare intorno all’arena.

 

9. Castelvecchio

 Francamente, il mio preferito in assoluto. Secondo soltanto all’Arena di Verona come dimensioni. Castelvecchio era una fortezza, ha un aspetto davvero imponente e collega le due sponde dell’Adige. Ha una forma decisamente militare, che si nota soprattutto grazie alle feritoie e alle merlature presenti lungo tutta la costruzione.

E’ stato sicuramente il posto più tranquillo che abbiamo visitato. Ti consiglio assolutamente di non fare la fifona come me e di affacciarti dalle merlature (si può salire) e di guardare il panorama da sopra i vari rialzamenti e tra le merlature. Soprattutto il lato che da verso il centro storico offre una vista splendida. Se scegli bene la zona, riesci a scorgere addirittura la torre dei Lamberti fin da qui fuori. Quando superare le proprie paure da grande soddisfazione.

 

10. Castel San Pietro

La vera grande novità del secondo viaggio che ho intrapreso a Verona è stato proprio Castel San Pietro. Devo però fare una precisazione. La prima volta sono stata a Verona a Settembre, in due giornate di sole meravigliose. La seconda volta i primi di Marzo, quando Burian finalmente stava per lasciare l’Italia, ma Verona era ancora completamente innevata, e l’acqua-neve continuava a scendere giù fitta. Le foto per questo sono state molto diverse dalle mie solite, ma salire al Castello e vedere tutta la città piena di neve dall’alto è stata un’esperienza più unica che rara. Anche perchè mi è stato detto che non nevicava da ben due anni. Sicuramente se hai la fortuna di beccare una bella giornata di sole, il panorama che si apre davanti a te è mozzafiato, devo dirti però che è una salita che vale la pena fare a prescindere, perchè è praticamente il belvedere della città. Non avrai una veduta del genere da nessun altro punto.

 

Mangiare a Verona

Lo ammetto, sotto questo punto di vista non siamo sempre stati viaggiatori modello. A Verona abbiamo cercato, la prima sera, un locale che proponesse cucina meridionale, però il secondo giorno abbiamo preso confidenza col posto, e grazie ad un’amica abbiamo deciso di tuffarci nella gastronomia tipica. Ti racconto qualcosa.
Il primo locale che ti consiglio di visitare assolutamente è una cioccolateria che si trova in centro, si chiama Art&Chocolate e alla modica cifra di quattro euro ti offre una delle più buone cioccolate mai provate in Italia. Parola anche di Enzo, è buona quanto una cioccolata torinese. All’interno del locale si sta divinamente, i ragazzi che ci lavorano sono molto gentili e cortesi, oltre che davvero celeri nel servizio.
Ti lascio le indicazioni di maps per raggiungerla, anche se è semplicissima, si trova proprio in zona Arche Scaligere.
Superata la prima sera in cui abbiamo cenato da alcuni compaesani, ci siamo tuffati nell’Osteria Sgarzarie, che si trova proprio su Corso Porta Borsari. L’abbiamo trovata per caso, ci siamo accomodati e abbiamo ordinato piatti tipici della tradizione veneta (in particolare Enzo è impazzito per i bigoli). Abbiamo mangiato bene, anche qui abbiamo trovato una bella accoglienza e ci hanno servito in poco tempo. Se non sai dove andare, questa potrebbe essere una buona soluzione, anche perchè sei già sul corso. Devo dirti però che il corso, e i rispettivi vicoletti, brulicano di ristoranti e soprattutto di Osterie. Queste ultime te le consiglio ancor di più, vale sempre la pena tentare e assaggiare qualcosa di tipico.

Verona è una città che mi è rimasta nel cuore. Sarà che è una cittadina tranquilla, dove comunque ho trovato tanta signorile cordialità. Per quanto riguarda gli spostamenti, devo dirti che io alloggiavo per esigenze personali in zona Borgo Trento, proprio di fronte all’ospedale. Ero a circa 2 km dal centro, e spesso io ed Enzo decidevamo di spostarci a piedi. Se decidi di scegliere qualcosa di più centrale, devi sapere che Verona è praticamente tutta qui, a portata d’uomo e piacevolissima per passeggiare. Se invece alloggi un po’ più lontano dal centro, posso segnalarti che i pullman hanno una cadenza assolutamente impeccabile: ogni 3 minuti c’è un pullman che ti può lasciare al centro, e trovi comodi abbonamenti sia settimanali che anche per 3 giorni, proprio pensati per i turisti. Ti consiglio di non comprare i biglietti direttamente sull’autobus, perchè è un servizio che paghi lievemente in più, ma di procurarti tutto in tabaccherie.

Bene. Per il momento credo sia davvero tutto. Ho cercato di concentrarmi maggiormente sui luoghi e i siti di maggiore interesse, Verona è una splendida cittadina, molto tranquilla, vivibile a portata d’uomo. Ci andrei a vivere da domani, lo confesso. E’ però giunto il momento di voltare pagina, e di farvi conoscere quella Signora dal meteo capriccioso ma dalla bellezza senza pari che è Venezia!

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