Cappuccino in the Clouds
photography

Acquisto della prima reflex: la mia esperienza.

L’altro giorno mi ha scritto Emanuele T. appassionato di fotografia, che vuole intraprendere un suo personale percorso e mi ha chiesto:

Vorrei intraprendere un percorso fotografico anche io, e vorrei chiederti qualche dritta: per iniziare, che macchina fotografica compro? 



La domanda è bella, e merita una risposta che sia, se non bella, almeno esaustiva. 
Attenzione: come al solito, parlo per esperienza personale, ti racconto cosa ho fatto io, e come mi sono trovata, non mi ergo a conoscitrice e massima portatrice di sapienza. Per consigli più che professionali,  ci sono veri e propri fotografi che possono darti una mano. Questo può essere un riassunto del mio primo anno con la reflex e pensieri e opinioni condivisibili con chi vuole cominciare un percorso fotografico. 

Il mondo delle reflex è un mondo davvero vasto, che può portare davvero in confusione, basti pensare già alla prima domanda che tutti si sentono di farti e che tu stesso ti farai:

CANON O NIKON? 

Troverai accaniti sostenitori dell’una e dell’altra fazione. Penso sia nata prima la guerra tra Nikonisti e Canonisti che quella tra Guelfi e Ghibellini. In ogni caso, la scelta si equivale, davvero. Io vivo in una casa dove mio padre è sempre stato cliente Nikon, la mia prima compatta era una Nikon. Ho scelto Nikon di cuore. 
PS: non ho parlato proprio di Fuji, non perchè sia una cattiva marca, tutt’altro, ma Canon e Nikon hanno un parco ottiche davvero immenso. 
Il problema non è tanto la marca, quanto il modello di fotocamera. Ma la vera domanda è: 


IO CON LA REFLEX CHE VOGLIO FARCI?

La domanda può sembrare banale ma non lo è: stiamo partendo entrambi, io e te, dal presupposto che hai la pazienza e la voglia di sederti al tavolo, leggere un manuale di svariate pagine, avere la costanza e la pazienza di imparare come si usa una macchina fotografica in modalità manuale? Hai la voglia e la pazienza di metterti davanti a un computer, capire come si legge un istogramma? Di imparare almeno un minimo di postproduzione? Se sì, allora sei davvero pronto a comprare una reflex. E ti faccio la prossima domanda.

QUANTO SEI DISPOSTO A SPENDERE?


Ti avviso. La fotografia è un hobby dispendioso. Ho dovuto iniziare io per prima a fare salvadanai infiniti per questa o quella apparecchiatura, lavoretti e quant’altro per potermi permettere determinati obiettivi. Il corpo macchina poi all’inizio è un salto nel vuoto e un vero e proprio investimento. 

Se non hai problemi di budget, penso che puoi uscire anche da questo post, puoi comprare qualsiasi cosa. I problemi sorgono principalmente per chi, come me agli inizi, non ha nè la possibilità (nè la voglia) di spendere un patrimonio per un’attività mai fatta. Non sapevo mi avrebbe appassionato così tanto.  E quindi ho trovato un giusto compromesso tra spesa e macchina. 

Va fatta una prima classificazione tra le varie macchine, per capire le differenze di prezzi e fare una scelta intelligente. Una prima precisazione: ti indico certamente dei modelli, ma la cosa più importante non è il modello, ma le caratteristiche che presenta. Non fissarti mai su un modello preciso. Impara a valutare in maniera panoramica per famiglia di macchine. 

Entry level: hanno prezzi più contenuti, perchè sono fatte di materiali più economici, quindi non sono resistenti all’acqua, o all’umidità. Generalmente c’è una sola rotellina con cui regolare sia i tempi che i diaframmi per scattare in manuale. I sensori sono quelli di una tipica APS-C. E’ una classe di macchine pensata proprio per i fotoamatori, per chi vuole fare belle foto ma senza troppe pretese. Insomma, per chi non fa il fotografo di professione. 

Semi-pro: via di mezzo. La cosa buona è che hanno la doppia ghiera come le professionali, cioè una rotellina per regolare i tempi, una rotellina per rotellina per regolare i diaframmi. Io per esempio ho comprato proprio una vecchia semi-pro (poi ti spiego perchè). 


Pro: questa la categoria per i fotografi esperti. Le Maserati della fotografia. Parliamo di avere il massimo per ogni aspetto: il corpo macchina probabilmente sarà fatto soprattutto di leghe per essere resistentissime (il fotografo che lavora con la macchina fotografica ne fa un uso intensissimo, a differenza mia e tua), ha la doppia ghiera perchè scatta in manuale e ha bisogno di avere a disposizione rapidamente la modifica di tempi e diaframmi. E così via. Il prezzo chiaramente sale. Possiamo arrivare anche a un migliaio di euro, solo per il corpo macchina. Ovviamente non ti consiglio assolutamente una spesa del genere. Ti sogneresti mai di imparare a guidare sulla Rolls Royce? Chiaramente no. Ci affidiamo a una buona, prestante, ma sicura Pandarella. 


Ora, la scelta dipende dal tuo budget. 
Se hai un budget contenuto, ti consiglio di puntare a una entry level. Ti parlo del parco Nikon, perchè non mi sento proprio in grado di proporti un marchio che non ho mai provato. Se però farai un giro nel vasto mondo del Web, ti renderai conto che la Canon ha modelli perfettamente speculari. E ripeto, la scelta tra i due marchi è davvero indifferente. Mi è stato detto che il vantaggio Canon è che le ottiche (gli obiettivi) costano di meno. Ma ripeto, non me la sento di parlare di un prodotto che non conosco e non ho mai provato. 

Nikon d5200: è proprio la tipica macchina del fotoamatore che deve comprare la prima reflex, che a distanza di un anno si trova bene, non ha grosse pretese ed è felice e soddisfatto. Perchè? Perchè è leggera, ha un buon monitor basculante e non costa eccessivamente. Problema? Ha una sola ghiera (rotellina) e agli alti ISO soffre un po’. Fai conto però che questa reflex ha una sensibilità massima di 25600 ISO. La mia arriva giusto giusto a 3200. 
Ti lascio la scheda tecnica della macchina fotografica con tutte le recensioni:  cliccami.
Altra interessante entry level è la Nikon d3300: la trovi a un prezzo un filino inferiore rispetto alla 5200. Trovi una recensione qui: cliccami

Io non ho scelto una entry level, ho scelto una vecchia semi-pro. E ti consiglio di fare lo stesso. Ovviamente a seconda del tuo budget. Ma se devi spendere 4-500 euro di entry level, francamente ti consiglio di spendere la stessa cifra per un buon usato. E per questo ti consiglio:


Nikon d7000:  stiamo parlando di una semi-pro, una macchina con la doppia ghiera come piace a me, e una bella consistenza, già diversa dalla 5200. Se cerchi un buon usato, riuscirai a spuntare un prezzo pari a quello di una entry-level nuova, col vantaggio di avere però un corpo macchina semi-professionale. Importante: quando scegli di comprare usato, chiedi sempre il numeri di scatti, e di farti inviare tutti i documenti e la scatola originale. Ricordati sempre però che il salto più grande di qualità sarà sempre l’ottica, e gli obiettivi che nel corso del tempo deciderai di usare. Partiamo dal corpo macchina, ma quest’ultimo lo si cambia anche più volte nel tempo, gli obiettivi sono per sempre. Ma questa è un’altra storia. 


Quando ho cominciato, io avevo un budget ancora più basso, non volevo chiedere soldi ai miei genitori, e quindi mi sono “accontentata” di una vecchia Nikon d80. Siamo nel campo  budget molto contenuto. Sto parlando di una vecchia semi-pro, doppia ghiera, ma che non ha neanche il trasferimento wi-Fi dei dati, niente video, solo e soltanto fotografie. Insomma, vecchia. Assai. Ad un anno di distanza, però, non mi pento della scelta che ho fatto, ma se hai problemi di budget come me, ti consiglio la sorella più giovane della mia. 

Nikon d90: è ormai fuori produzione, devi cercare nel mercato del’usato. Ha già una sensibilità doppia della mia, consente le riprese video, ha sempre la doppia ghiera (francamente, è una comodità a cui non rinuncerei per nulla al mondo). A furor di popolo,  viene indicata come la “miglior Nikon mai riuscita“. Ma ovviamente scendere così tanto col budget come ho fatto io ha i suoi limiti: sensibilità ISO molto bassa (quindi sarai sempre costretto, quando possibile, a usare il treppiede, e ad arrenderti al fatto che dovrai combattere con il rumore digitale.) E ovviamente dovrai rinunciare ancora al trasferimento dei file col Wi-Fi e affidarti al classico e sempiterno trasferimento usb o tramite scheda SD. Ma ti confesso un segreto: se non hai bisogno di stampare in formati superiori all’A4 o all’A3, già questa reflex va più che bene. Non penso proprio che per il momento le tue foto verranno usate per locandine pubblicitarie, o sbaglio? Il problema è uno soltanto. Se scegli una vecchia semi-pro, e ti abitui alla comodità di avere due ghiere, per te (come accade a me) sarà inconcepibile dopo doverne avere una soltanto, se vorrai cambiare corpo macchina.

Francamente, penso che già con questi tre modelli a cui corrispondono tre filosofie di shopping e approccio diverse, ti abbia dato già parecchio su cui riflettere. Il resto dipende tutto da te e da che spesa vuoi affrontare. Il mio consiglio però, tirando le somme del mio primo anno con la reflex, è cercare di racimolare quanti più soldi possibile, di cercare un buon usato, come la D7000. 

L’ultimo consiglio che mi sento di darti non riguarda nessuna macchina fotografica in particolare, ma tutte le macchine fotografiche che comprerai nella tua vita.
Comprare il modello più costoso non significa necessariamente fare ottime foto, così come comprare il modello più “scadente” significa sviluppare fotografie scadenti. Dipende tutto da te. 
Non buttarti a spendere subito un sacco di soldi in obiettivi costosissimi. Datti il tempo di capire qual è l’ottica di cui hai bisogno. E per capirlo devi passare per il versatile e classico 18-55. Inizia dalle basi, non pretendere troppo da te stesso. Usa l’obiettivo base, e man mano che ci prenderai confidenza, capirai tu stesso in cosa ti sta stretto, qual è la focale che più ti serve, quali sono i limiti di cui vuoi sbarazzarti. E capirai da solo qual è l’ottica che farà per te. Senza prima dilapidare i tuoi risparmi in tanti obiettivi che poi sarai costretto a rivendere. 
Infine, non snobbare il manuale, devi tassativamente leggerlo. E all’inizio ti consiglio di portarlo sempre con te, in borsa, per poterlo consultare.


Spero di esserti stata d’aiuto, di averti chiarito qualche dubbio e perchè no, averti invogliato a prendere con la dovuta serietà questa passione. Un bacione. 





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