Cappuccino in the Clouds
lifestyle tips

Combattere la distrazione e restare concentrati. Le app.

Hanno inventato app per fare praticamente qualsiasi cosa. C’è l’app per la cucina, quella per il treno, quella per i telefilm. Ci portiamo un mondo in tasca, io e te. Arriva però il momento in cui dipendiamo davvero troppo da quel mondo, e non riusciamo più a svolgere neppure il più piccolo compito restando concentrati.

Lo confesso, io per prima ho questo problema, e stava diventando una cosa patologica. Sempre a guardare l’orario, a controllare i social, la posta elettronica, e le notifiche, proprio mentre dovresti studiare e restare concentrata. E invece no, e poi perdi il filo del discorso e ricominci. Lo studio diventa davvero scadente.

Ci fu poi quel periodo in cui al piano superiore facevano lavori di ristrutturazione, e c’era sempre rumore di carrucole, di martelli, un incubo. E a ogni colpo sobbalzavi, e alla fine della giornata non sapevi mai se il mal di testa era causato dalla roba che studiavi, o dalle condizioni in cui le avevi studiate. 



O ancora in quelle aule studio dove purtroppo non tutti sono rispettosi del silenzio, e c’è sempre qualcuno che bellamente inizia a chiacchierare dei fattacci suoi (dillo, ti è capitato, pure a me, odio fare la guardiana del silenzio, e la nazi.)
Tutti questi problemi che ti ho elencato, li ho risolti tutti con una sola app. 

Ma come! Hai appena detto che sei dipendente dal cellulare, installi un’altra app sul cellulare?! 
Si. In realtà più di una, ne ho provate tre, che fanno più o meno la stessa cosa, anche se in maniera leggermente diversa: mantenerti concentrato. E ora te ne parlo. 

Però però, prima di parlarti delle app in sè, devo spiegarti perchè queste app su di me funzionano, e anche sulla povera Lorella, mia indispensabile compagna di studi. 

Queste applicazioni hanno tutte in comune la stessa cosa: sfruttano il rumore bianco per mantenere alta la concentrazione. 

Che cos’è il rumore bianco? 
Immagina la luce, tutte quelle cose che hai fatto nelle lezioni di Scienze sui colori, in cui ti dicevano che il bianco era la somma di tutti i colori. Il rumore bianco si chiama così perchè è la somma di tutte le frequenze. Ed è un rumore che viene ripetuto in maniera costante. Il rumore bianco esattamente come somma di tutte le esatte frequenze non esiste, ma sono stati ricreati rumori bianchi che ci assomigliano molto. Ti faccio un esempio: il mio fidanzato si rilassa e concentra moltissimo ascoltando il rumore del phon acceso. Per ore. Pazzo oppure no, su di lui funziona proprio da rumore bianco. Proprio per le caratteristiche che presenta. Hai mai visto Stranger Things? Eleven quando sintonizza la televisione o la radio, fa una cosa assai simile per isolarsi. Diventa un rumore non rumore, perchè il tuo cervello, leggendolo sempre uguale, lo mette in secondo piano, e tu ti concentri. Per qualsiasi altra informazione sul rumore bianco, ti consiglio di cercare in rete, troverai fonti e spiegazioni sicuramente più tecniche delle mie.

Le tre app che ti propongo combinano il rumore bianco a un timer da programmare in cui decidi quante ore o minuti vuoi restare concentrato. Tutte e tre riportano come rumori bianchi, i rumori della natura: che sia una foresta, l’acqua del fiume, la pioggia, o una musica sempre uguale. 

1. Forest
L’applicazione Forest è stata la prima che ho scoperto, grazie ad un amico. Questa applicazione ha lo scopo di farti restare concentrato quanto più a lungo possibile, e di non usare il cellulare (sono pensate soprattutto per chi studia). Alla fine della giornata la gratificazione: mette infatti a disposizione ogni giorno un giardino vuoto, e pianta un albero o un cespuglio in base a quanto sei rimasto concentrato. Se esci dall’applicazione, la pianta si secca. E ti fa una pezza da piedi mortificandoti. Davvero efficace. In più da delle monete in ricompensa per farti comprare altre tipologie di piante e creare il tuo personalissimo giardino. 



2. Ting
Ting l’ho provata per un paio di giorni, perchè molto simile alla terza app. Ha un design molto minimal ed è essenziale anche nelle funzioni: imposti il timer, scegli la tipologia di rumore bianco che preferisci (il caminetto è una goduria) e sei pronto a isolarti dal mondo intero. Bella, ma troppo minimal per me.



3. Tide
Confesso: in principio era Forest, e Forest era la mia preferita. A fine giornata io e Enzo confrontavamo quanti alberelli avevamo piantato (se compri l’applicazione premium, con il ricavato provvedono anche a piantare un albero vero) . Inutile dirti che pure in questo mi batteva (teneva ritmi di studio forsennati) . Poi però ho iniziato a cercare qualche altra applicazione con rumori bianchi un po’ più carini (Forest ha il difetto di far sentire troppo quando il suono finisce e riparte da zero) e ho trovato Tide.
Bella, design accattivante, minimal, con frasi motivazionali giorno per giorno, e suoni davvero belli: va dalla tipica foresta, al mare, al bar (qualcuno trova rilassante i suoni del bar). Niente obiettivi giornalieri, niente ricompense o alberi, ma è quella con cui mi trovo meglio e di cui preferisco i rumori. 

Tutte e tre le applicazioni sono disponibili sul Play Store. 





E così è cominciata la mia dipendenza da rumori bianchi, e applicazioni per la concentrazione di ogni sorta. Può sembrare banale, ma la prima cosa che abbiamo perso, un po’ tutti, io per prima,  è proprio l’abitudine e un sano metodo di studio. Penso sinceramente che studiare bene significa studiare meno, e perchè no, un’applicazione del genere può anche aiutarti semplicemente a studiare di più. 



Conoscevi queste applicazioni? Le hai mai provate? Le proverai? Come ti sono sembrate? Fammelo sapere lasciando un commento! 

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2 Comments

  • Reply
    Federica
    dicembre 5, 2017 at 6:42 pm

    Non conoscevo queste applicazioni, ma sono davvero curiosa di provarne almeno una! Sono pessima nel mantenere la concentrazione, una pigra nata. Scarico subito Tide, è quella che mi attira di più! Secondo te potrebbe funzionare anche come sottofondo da lettura? (Non 'studio' intendo)

    federica | http://www.theprettypeony.com

  • Reply
    Sara Pagano
    dicembre 6, 2017 at 8:33 am

    Ti confesso un segreto, io ho lo stesso problema! E' proprio questo il punto: non riesco a mantenere la soglia dell'attenzione, spesso sia quando studio che quando leggo. Mi distraggo facilmente. Tide è quella che uso di più, e te la consiglio assolutamente anche per la lettura, vedrai che ti rintanerai in un'altra dimensione una volta messe le cuffiette!

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