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Firenze: il mio viaggio in tre giorni

Sogno di vederla praticamente da sempre. Quella cupola rossa che ha sfidato la religione, la geometria e la statica. Quell’uomo che l’ha costruita per il suo Dio e al tempo stesso l’ha sfidato. E ancora, sono innamorata di quel genio dagli occhi furbi che ha stravolto il nostro mondo, il mondo moderno per me non è iniziato con la scoperta dell’America, ma con Leonardo Da Vinci. Sogno le sue stradine, e i suoi tetti rossi, l’odore di cibo per strada ad ora di pranzo che Enzo mi racconta ogni volta che si parla di Lei. Eppure non trovavamo mai il modo di organizzarci. Poi è nato come una scommessa: ma andiamoci il mese prossimo, gli ultimi giorni del mese, si. Non perdi corsi all’università e torniamo in tempo per Pasqua. Fine, mi ha convinto. E così ho prenotato tutto, treno, alloggio, musei, e il 29 partiamo per Firenze. Dopo aver chiesto come sempre riscontri a voi su Instagram, e aver trovato parere positivo, ho deciso di pubblicare in anticipo il mio itinerario che inizierà domani 29 Marzo e finirà sabato 31. Vi parlerò di come ho intenzione di programmare le mie giornate a Firenze, e soprattutto cosa ho prenotato, come e perchè, così da vivere al meglio il viaggio che inizierà domani. Una volta tornata a casa poi aggiornerò questo post stesso, inserendo fotografie, ricordi, consigli post viaggio. Per una veloce consultazione del post, per chi ha bisogno di organizzare un paio di giorni nella bella città fiorentina, metto a disposizione un rapido template, che potete anche scaricare e tenere sul cellulare, in modo da consultarlo quando volete. 

Firenze Trip Organizer

 

Giorno 1

Chiesa di S. Maria Novella, Firenze

Abbiamo prenotato il Frecciarossa che parte da Salerno alle ore 6:36, in modo da trovarci a Firenze per le 10 circa. L’obiettivo è passare subito al B&B, lasciare i nostri bagagli e tuffarci subito nel centro. Alloggiamo a 200 metri da Santa Maria Novella, quindi iniziamo il nostro giro proprio dalla chiesa di Santa Maria Novella. E’ il simbolo della città, merita assolutamente di essere la prima attrazione. Ci tengo però a cominciare il racconto proprio da qui, dal nostro B&B, dal suo proprietario e dalla splendida accoglienza che abbiamo ricevuto. Abbiamo prenotato una stanza per due notti presso il Novella House., che si trova in via del Porcellana. Non solo ci siamo trovati benissimo per la posizione strategica del B&B, ma devo dire che ci siamo trovati benissimo nella stanza che abbiamo prenotato. Francesco è un ragazzo davvero splendido, disponibile e attento. Ci ha riservato una stanza meravigliosa, un vero sogno, ampia, elegantissima oltre che estremamente pulita. Ci siamo trovati davvero benissimo, potrei parlarti per ore di quanto fosse bella la nostra stanza, ma tanto vale fartela vedere in foto, e lasciarti la geolocalizzazione per farti rendere conto di quanto fossimo ben posizionati.

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Passiamo direttamente al centro di Firenze, per andare al Duomo e al Battistero. Siccome sono anche giorni di festa, ho prenotato tutto online. Il Duomo di Firenze dispone di un ottimo sito web dove non solo puoi trovare tutte le informazioni e gli eventi annessi, ma anche poter prenotare facilmente la visita. Sotto il nome Il grande Museo del Duomo trovi la Cattedrale, la Cupola, il Battistero, il Campanile, la Cripta e il Museo del Duomo. Al prezzo di 18 euro puoi prenotare tutto, e il biglietto ha una durata di 72 ore. Quindi, mettiamo caso che non riesci in una giornata a esaurire tutta la visita al Grande Museo del Duomo, puoi continuarla nei giorni successivi.

Duomo di Santa Maria del Fiore, Firenze

Lascio il link da cui ho prenotato il biglietto:

Grande Museo del Duomo Tickets

Abbiamo passato praticamente tutta la giornata qui in piazza Duomo. Abbiamo mangiato un’ottima schiacciata da Amorini, proprio alle spalle della Chiesa, confesso che all’Antico Vinaio poi non siamo andati più. Abbiamo pranzato tra una coda e l’altra e abbiamo visitato più o meno tutto.

Abbiamo cominciato dal Battistero, che è stato sicuramente una bella rivelazione.

Perditi nella sua volta completamente dorata che racconta le vicende dell’antico Testamento. E’ un posto davvero meraviglioso, in cui sembrano intrecciarsi mille culture tutte abbastanza simili. Sembra di essere contemporaneamente a Venezia e a Palermo. Trovi infatti un bellissimo Cristo Pantocratore, e all’ingresso ti viene fornita una comoda mappa che ti aiuta a leggere le storie della volta.

 

Subito dopo il Battistero siamo passati al Campanile di Giotto. Qui faccio una premessa: non siamo riusciti a salire fino alla cima, per due motivi. Il primo è che Enzo soffre di claustrofobia, il secondo , è che ho cominciato a sentirmi male anche io che sono salita praticamente ovunque. Non c’è ascensore, bisogna salire per la scalinata in pietra originaria della torre campanaria.  Quest’ultima man mano che si sale, si restringe sempre di più fino a diventare stretta a sufficienza per una persona sola, e più che salire ti sembra di arrampicarti lungo la scala. Letteralmente. Immagina la scena: noi cercavamo di salire, e nel frattempo una scolaresca di bambini giapponesi doveva scendere. La scala piccola, il corridoio piccolo, i gradini piccoli, i bambini piccoli, io grande, ho cominciato a sentirmi un elefante in una cristalliera, sono scesa. Ci siamo fermati al penultimo terrazzo, da cui si gode comunque di una vista splendida. Consiglio quindi di andarci cauti a chi ha problemi cardiopatici (non salite proprio) e idem per chi ha problemi di claustrofobia.

Firenze, Italia

Se il campanile è stato un dramma, la Cupola è anche peggio. Ti avviso che oltre a comprare il biglietto, devi fare una prenotazione a parte per salire sulla lanterna. Si fa sempre dal sito del museo del duomo, non devi pagare nessun costo extra: siccome è uno spazio molto piccolo, e i posti sono assai limitati, devi prenotarti se vuoi salire. E devi farlo con largo anticipo. Noi non ci siamo riusciti per esempio, e ci siamo dovuti accontentare e guardarla soltanto dal basso, e ovviamente scoprire tutti i suoi retroscena al museo del Duomo.

Il Museo ovviamente sembra un posto scontato rispetto al Duomo e alla Cupola più grande del mondo, ma non snobbarlo: prima di tutto trovi le porte originali del battistero, e soprattutto a grandezza reale l’antica e originaria facciata del Duomo. Quest’ultimo, come tante nostre attuali chiese, in principio era una Basilica pagana, e soltanto dopo è diventato un luogo di culto cristiano, che ha subito diverse modifiche fino ad arrivarci com’è oggi.La prima giornata è praticamente finita così, con una visita integrale al Duomo. Siamo poi passati in piazza della Repubblica alle prime luci del tramonto, e a Ponte Vecchio abbiamo incontrato due degli igers che stimo di più. Sto ovviamente parlando di @lore2894 e @thisisdax. Il resto è stato storia: la cosa divertente è che abbiamo scattato pochissimo (praticamente niente) insieme, perchè è stato troppo piacevole chiacchierare con entrambi.

Ponte Vecchio, Firenze

Piazza della Repubblica, Firenze

 

Giorno 2

Per il secondo giorno abbiamo optato per una trilogia spettacolare. Abbiamo infatti prenotato la visita agli Uffizi, il Giardino di Boboli e il vicino Palazzo Pitti. La scelta di questa trilogia nasce dal fatto che anche gli Uffizi hanno un eccellente sito web in cui offrono un valido biglietto cumulativo: anche questo ha una durata di tre giorni, ma abbiamo deciso di sfruttarlo in un’unica giornata partendo dagli Uffizi. Siamo arrivati alle 8:30 in piazza della Repubblica, che era deserta. Sotto la Loggia a quell’ora si crea un gioco di luce e ombra davvero molto suggestivo. Tieni presente che molte statue che vedi sotto il porticato sono originali, e non sono copie. Hai arte ovunque a Firenze, a portata di mano. Abbiamo quindi fatto un primo giro sotto al loggiato, dove abbiamo trovato un custode simpaticissimo, e sopratutto molto preparato, che si è fermato a chiacchierare con noi, e ci ha raccontato tante cose belle della Loggia, delle statue che vi sono presenti, ma soprattutto qualche piccola chicca culturale, come il volto del Cellini dietro quello di Perseo, e il presunto ritratto di Michelangelo sulla facciata di Palazzo Vecchio. Questo è il secondo consiglio che mi sento di darti: fermati. Guarda, ascolta. Ma soprattutto ascolta la gente, quella di tutti i giorni, che ti può donare la parte più autentica e vera di una città.

Ratto di Polissena, dettaglio

Nonostante avessimo un biglietto prenotato, e fossero le nove del mattino, ci siamo fatti quasi mezz’ora di fila fuori agli Uffizi per poter entrare. Ma una volta fatto ciò, abbiamo passato una mattinata di arte pura tra Botticelli, Caravaggio, Paolo Uccello e Leonardo da Vinci. Dovrei fare molti molti più nomi, tra cui anche Giotto, Piero della Francesca e tantissimi altri. Troverai un palazzo immenso ad attenderti, si aprono davanti a te due corridoi lunghissimi, che ti faranno seguire un percorso culturale che parte da Giotto, fino ad arrivare a Leonardo. Le stanze raccolgono tematiche e/o artisti affini. Goditele, soprattutto le stanze di Botticelli, perchè non ho mai visto qualcosa di più incantevole. Mi sono concentrata molto sulla fotografia di dettagli, cosa che può sembrare banale, ma davvero, quando poi li fissi e li riguardi, ti rendi conto della maestria e della Bellezza vera.

 

Botticelli, Venere

Uffizi, Dettaglio

Siamo rimasti praticamente tutta la mattinata agli Uffizi, sono davvero enormi, e dare la giusta attenzione a ogni stanza non è semplice. Abbiamo ripiegato anche per il pranzo del secondo giorno per una schiacciata, ma abbiamo provato “Il Vinaino” che si trova proprio in piazza della Signoria. Enzo invece si è concesso un panino col lampredotto al mercato vecchio di Firenze. Mi raccomando, fermati per una grattatina di rito al Cinghiale del Mercato.

Così facendo abbiamo attraversato ponte Vecchio e siamo passati direttamente a Palazzo Pitti,strada facendo ci siamo concessi anche una visita al corridoio Vasariano e al Ponte Vecchio. Palazzo Pitti è stata probabilmente la cosa che mi ha impressionato di meno. E non perchè i signori Medici non avessero buon gusto o non conoscessero il buon vivere, non è questo il motivo. Il motivo è che da campana e da napoletana ho visto gli sfarzi e i lussi del Palazzo Reale di Napoli e della Reggia di Caserta, per me palazzo Pitti non è stato niente di unico e sconvolgente.

Palazzo Pitti, vista dai Giardini

Quelli che sono assolutamente incantevoli e incredibili sono i Giardini di Boboli. Abbiamo passato praticamente tutto il pomeriggio qui, girandoli in lungo e in largo, concedendoci un riposino sui prati, dove trovi tanti ragazzi e turisti intenti a prendere il sole se la giornata lo permette. Per nostra fortuna la giornata permetteva, e quindi abbiamo riposato le gambe e i piedi (soprattutto le mie). Ti consiglio di tenere la vista ben attenta, perchè non solo sono giardini splendidi per la loro architettura, per la loro varietà di alberi e fiori, ma anche per la fauna. Abbiamo avuto la fortuna spudorata di vedere alla fontana dell’Isola un  vero e proprio airone. Oltre l’airone, devo dire che è un posto in cui c’è una fauna molto varia in generale. Ci ho trovato anche una statua di Igor Mitoraj (se non sai chi sia, ti consiglio di leggere il mio articolo su Pompei). Essendo situati abbastanza in alto, da qui puoi godere una vista molto bella di Firenze, cerca di visitare i giardini in lungo e in largo. La visita a tutti e tre i siti in questo modo l’abbiamo pagata 21 euro a persona. Devo dire però nel periodo Novembre-Febbraio il biglietto ridotto costa anche meno, e lo pagate 11 euro. Lo sconto è per tutti i ragazzi che hanno meno di 26 anni, e potete comprarlo dal sito degli Uffizi. Vi lascio il link anche al sito degli Uffizi in cui ci sono tutte le informazioni e la sezione per prenotare i biglietti.

Uffizi – Boboli – Pitti

Giorno 3

David

 

Lo ammetto: abbiamo lasciato fuori tante cose dal nostro piccolo viaggio di 72 ore, perchè quello che abbiamo visitato lo abbiamo visitato con lentezza, dedizione, precisione. Firenze meriterà sicuramente due o più capatine di ritorno per essere vissuta e visitata più nel dettaglio. Questo ultimo giorno lo abbiamo dedicato praticamente ad una sola cosa: il David. E’ stata l’unica cosa che non ho prenotato: la visita al Museo dell’Accademia, ed è stata una tortura. Ci siamo dovuti subire due ore e un quarto di fila. Siamo arrivati tardi al museo, erano le dieci, ma devo dire che troverai file kilometriche a qualsiasi ora del giorno. Il David è un’istituzione, è il simbolo di Firenze, e ovviamente tutti vogliono vederlo. Per questo motivo ti consiglio assolutamente di prenotare la visita, di fissare un giorno e lasciarti comunque un certo margine di tempo. Quest’ultimo consiglio è dato dal fatto che nonostante molti avessero prenotato, c’era una fila immensa anche dal lato riservato. Sicuramente di meno, ma c’era ugualmente. Da qui puoi prenotare il biglietto online:

Galleria dell’Accademia

siamo entrati praticamente sotto mezzogiorno, e credimi, di cose belle a Firenze ne ho viste tante in queste poche ore, ma belle come il David nessuna. La precisione dei dettagli anatomici, la scenografia della sua posizione sotto la Galleria, le luci studiate per impattare il marmo al millimetro. E’ stata un’emozione senza fine.

C’è sicuramente tanto altro da vedere in questa Galleria, ma una volta visto il David, non avrai occhi per ammirare nient’altro. La folla è tutta qui, quindi prenditi tutto il tempo, gira intorno a questo imponente blocco di marmo unico da cui è nato uno dei volti che per me rappresenta al meglio la Bellezza maschile. Concediti un giro anche nelle altre sale, cerca di dare una possibilità alla galleria delle sculture.

Una volta usciti dal museo dell’Accademia, avevamo ormai ben poco tempo. Noi l’abbiamo visitato tutto con un certo zelo (come sempre del resto quando si viaggia con Enzo, non si accettano pressappochismi) e quindi una volta fuori abbiamo pranzato, e non era rimasto il tempo per fare nient’altro. Abbiamo deciso di girare semplicemente per la città, di comprare qualche souvenir e pensierino per casa e dare un ultimo saluto al Duomo.

Duomo di Firenze

Non c’era il tempo per visitare Piazzale Michelangelo, così come non c’è stato il tempo per fare tante altre cose. Quindi mi permetto di darti un consiglio: resti un po’ più a lungo a Firenze? Ti consiglio di aggiungere al tuo itinerario queste cose:

 

  • Colazione alla Menagere: è un locale carinissimo di Firenze consigliatomi da Lorenzo, anche molto instagrammabile, si. Noi purtroppo l’ultima mattina non abbiamo potuto approfittarne e vederlo per problemi logistici, ma si trova proprio in zona San Lorenzo. Vale la pena. Ti lascio il geotag:

 

 

  • Giardino Bardini: questa è una tappa tassativa se vai a Firenze nei mesi primaverili. Recuperata dal lascito Bardini, la villa è stata restituita a Firenze come spazio museale, centro di cultura e luogo per tutti, tutto da scoprire. Ma non solo è uno splendido punto panoramico da cui godere della vista di Firenze, ma potete vedere la fioritura più spettacolare possibile dei glicini.

 

  • Piazzale Michelangelo: per concludere io andrei a vedere il tramonto da qui, si vede tutta Firenze e hai una vista davvero speciale di Ponte Vecchio.

 

  • Museo del Bargello: probabilmente è il meno conosciuto dei musei, ma a quanto ho capito chiacchierando con Lorenzo, è il più ricco. E’ qui che trovate Donatello, Michelangelo, della Robbia, le famose formelle di Ghiberti e del Brunelleschi. Se ti resta tempo, davvero, visitalo. Io francamente se avessi avuto un giorno in più avrei cominciato quella giornata proprio dal Bargello.

 

Ora, ti vorrei dare qualche informazione strettamente logistica, proprio per farti vivere al meglio la città sotto tutti i punti di vista.

Soggiorno: come ti ho detto, abbiamo soggiornato al Novella House e ci siamo trovati benissimo, mi sento davvero di consigliartela, anche se devi prenotare tanto tempo prima per trovare dei prezzi vantaggiosi e soprattutto la camera disponibile. Può essere strategico prenotare la tua visita a Firenze durante la bassa stagione come abbiamo fatto noi, cioè fine marzo primi di aprile. Abbiamo prenotato tutto tramite Booking, abbiamo ottenuto un prezzo ottimo prenotando tramite questa piattaforma, e soprattutto la possibilità di disdire fino al giorno prima gratuitamente in caso di problemi. Se vuoi prenotare proprio nella nostra stessa struttura, o semplicemente guardare tutti gli alloggi disponibili a Firenze, ti lascio un comodo box per farlo già ora:



Booking.com

Spostamenti: Firenze è piccola e raccolta, puoi girarla a piedi senza nessuna difficoltà, ma se ti piace andare in bici, c’è un servizio fenomenale tramite Bike Sharing con applicazioni ad hoc. Scarichi l’applicativo, e qualsiasi bici da qualsiasi rastrelliera in centro è tua, e i prezzi sono abbastanza convenienti. Quando non ti serve più, la lasci alla rastrelliera più vicina e paghi tramite cellulare. Fine. Comodo no?

Clima: ecco, questo è un po’ strano. Le nostre previsioni ci avevano lasciato in paranoia totale: doveva piovere per tre giorni consecutivi. E invece in totale ha piovuto un’ora e mezza. In totale, in tre giorni. Questo perchè Firenze non è costretta sotto catene montuose come accade per tante città, il meteo si evolve rapidamente, in poche ore può schiarirsi, come può annuvolarsi. Armati quindi di ombrellino, o se sei più comodo, di un k-way.

Dove mangiare: sarà che mi sono affidata sempre ai buongustai quando si tratta di mangiare fuori, ma tutti e tre i giorni abbiamo optato per mangiare qualcosa a volo a pranzo, e poi cenare bene la sera. A pranzo ci siamo sempre divisi tra Amorini (proprio dietro il duomo) e Il Vinaino (a piazza della Signoria) per le schiacciate. Vivrei di schiacciate, anche perchè c’è proprio una cultura qui a Firenze, puoi farcirle in tremila modi diversi. La prima sera siamo stati con Lorenzo alla Braciere Malatesta dove ci siamo trovati davvero benissimo: abbiamo mangiato bene, in abbondanza, siamo stati serviti davvero con rapidità e abbiamo anche pagato pochissimo. Te la consiglio davvero, sia perchè il locale è davvero tanto carino, ma anche perchè si mangia benissimo. Ci hanno servito un tagliere di affettati e sfizi tipici davvero fantastica, e io ho mangiato una carbonara da sogno. Enzo si è innamorato dei pici, e la compagna di Lorenzo ha una passione per gli gnocchi al blu di mucca. Raga, magnate e state contenti. Vi lascio il geotag anche di questo locale perchè davvero ,stra consigliato:

 

 

La seconda sera abbiamo cenato in centro, da Giannino in San Lorenzo e anche qui ci siamo sentiti davvero a casa. Lo staff simpaticissimo, rapido, davvero efficiente, anche qui il tagliere se possibile era ancora più generoso di quello della sera prima, ma soprattutto i primi piatti sono fantastici. Io ho preso un piatto di ravioli al tartufo nero e li sognerò per il resto della mia vita.

PS: Se cercate la fiorentina doc, qui la trovate, l’ho vista coi miei occhi dai signori accanto a noi ed era una cosa impressionate. Segnate anche questo.

 

PPS: Li trovate entrambi su tripadvisor comunque!

Credo non mi resti più nulla da dirti, se però hai domande, curiosità, o hai bisogno di qualsiasi altra informazione, non esitare a contattarmi, e soprattutto, se pensi che questa guida ti sia stata d’aiuto, lasciami un commento, o anche solo un “mi piace” . Mi aiuteresti tanto! Un bacione

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