Cappuccino in the Clouds
editing post-produzione

Prima e dopo della settimana: parte 9

Ho deciso di creare questo nuovo appuntamento settimanale, qui sul blog, in cui mostro tutti gli scatti pubblicati nella settimana appena trascorsa su Instagram, con accanto gli scatti originali. Storti, bui, con prospettive anche alterate dagli obiettivi, insomma lo scatto nudo e crudo. Esattamente come si presenta una volta premuto il pulsante di scatto. Benvenuto al nono appuntamento, devo confessarti una cosa: non ero sicura di continuare questa rubrica, anzi volevo proprio chiuderla con l’ottava parte, e non farne più. Perchè? Perchè l’ho trovata completamente scopiazzata su altri siti. Mi sono detta che non ha senso continuare, che non ha portato nessun miglioramento, non ha aiutato nessuno a stimolare la propria creatività e voglia di inventarsi, o di mettersi in gioco. Ha portato semplicemente al solito esercito replicatrici compulsive. Non ho fatto niente di buono per la comunità, non ho smosso la parte più nobile dell’animo umano. Questa rubrica è un fallimento prima di tutto per me. Siccome però è qualcosa in cui ho comunque investito, tenterò sempre di metterci il mio impegno, sperando comunque che un giorno venga letto nel modo giusto, con lo spirito giusto, e quindi prima di cominciare coi prima/dopo vorrei proprio farvi un discorso a riguardo.

Non è questo il senso di questa raccolta di post. Non li scrivo per farmi dire quanto sono brava. Non li scrivo per vedere poi lo stesso contenuto replicato a iosa, per la serie “fate come faccio io, copiate esattamente cosi”. Li scrivo perchè:

  • vorrei porre l’accento su quanto sia importante una post produzione fatta con criterio
  • vorrei ispirare non assoggettare con un modo di fare post produzione, che sia lo stesso identico per tutti. Lo scopo è: guardare, immaginare, rielaborare secondo la propria personalità. Non guardare, appuntare, copiare paro paro.
  • vorrei mostrare in maniera sincera alcune tecniche che ho trovato utili, o alcuni passaggi che se fatti possono risultare utili.

Io davvero spero che un giorno possiate guardare a questi post con occhi diversi, non cercando mai di piegare la vostra personalità a quella di un’altra persona. Siate voi stessi, coi vostri colori, con le vostre fotografie. Non c’è cosa peggiore del rincorrere una personalità altrui, perchè lentamente, state uccidendo (creativamente parlando) voi stessi. Viviamo in un modo che cerca già in tutti i modi di omologarci, di dirci come dobbiamo essere. La fotografia è creatività, è la massima espressione di quello che abbiamo dentro. Cercate dentro voi stessi. Detto questo..

In realtà questo scatto non si compone di una sola fotografia, ma di tre diverse scene.

Ho infatti lavorato così: prima di tutto ho post prodotto in Lightroom i vari scatti, e poi li ho importati in Photoshop. Ho preso lo scatto vuoto, in cui c’è soltanto il ripiano di legno e la parete. Vi ho applicato il terzo scatto dove ci sono i libri a terra, e con le maschere di contrasto ho rimosso tutto ciò che non serviva ai fini dello scatto. Con un lavoro preciso di distorsione ho raddrizzato le linee del parato, in modo che seguissero una buona geometria, e col timbro clone  ho rimosso le prese. In questo modo ho preparato il fondale dello scatto finale. Vi ho applicato il before1, dove ci sono io in piedi su una pila di libri (che mi sa dovevano essere di più per uniformare meglio le luci). Ho applicato una maschera anche a questo livello e con la selezione e il pennello ho cancellato tutto ciò che non serviva, tra cui appunto i libri sotto i miei piedi. La chicca finale è stato un aiuto di Mia, mi ha ricordato di mettere delle ombre sotto ai libri per dare un maggiore rilievo realistico. Ho quindi creato due rettangoli di misura simile, li ho disposti parallelamente sul fondo e li ho sfocati e fusi al ripiano (Luce soffusa). Ritaglio in quattro quinti et voilà. 

❝ Le parole sono, per la mia opinione non tanto umile, la nostra fonte di magia più inesauribile, capace sia di ferire che di curare ❞ (Harry Potter e I Doni della Morte) ▪️ #52weeksinpics : Quotes in pics ▪️Prima o poi la smetterò di giocare a quel giochino di Harry Potter. Prima o poi ma non è oggi il giorno in cui smetterò. Anzi. La nuova challenge settimanale chiede di prendere una citazione, una a piacere , e di trasformarla in fotografia. E ovviamente citazione di Harry Potter + Paperblanks + fine settimana = photomanipulation a pioggia ☔ È un genere in cui non sono granché pratica, ma mi piace tanto, dà veramente tanta possibilità di esprimersi. Ps: andate a vedere quale citazione ha trasformato in foto @incaseofmia 😋 . . . . #trappingtones #ps_storybook #moodygrams #creativegrammer #moodmagic #sombrebeings #ourmoodydays #creativeoptic #moodchasers #visualsmovement #thefolkpr0ject #creartmood #igtones #mightydreamers #pr0ject_uno #enter_imagination #igcreative_editz #thevisualgrammer #all2epic #digitallyart #thecreativers #bookart #bookishfeatures #bookstagramfeature #myeverydaymagic #sombresociety #theweekoninstagram

Un post condiviso da Sara (@cappuccinointheclouds) in data:

 

Questo è decisamente il più complesso della settimana. Il resto è davvero un gioco di mera post produzione con Lightroom, non ho applicato nessun’altra correzione. Ve ne lascio comunque qualcuno di Firenze, che davvero ha una luce impossibile da gestire, soprattutto a causa dei cambi di meteo repentini.

Ora quasi blu ormai a Firenze, la giostrina era in funzione e luccicava da morire. Che fai, non le fai na foto?! La difficoltà più grande di questi scatti alla giostra è stata il fatto che io avevo con me soltanto il 35mm, e la piazza era un cantiere a cielo aperto. Era rimasta soltanto la zona della giostra con la pavimentazione, tutto il resto era stato chiuso. Ho deciso quindi di puntare a dettagli, ritagliando la foto. 

 

In un primo momento ho pensato più volte di cestinare questa fotografia. Avevo dimenticato gli ISO a 400, con risultato un rumore impossibile, c’era tanta aberrazione cromatica, e il cielo era un disastro. Però ecco, è bastato rifletterci un attimo in più, trovare il modo di aprire lentamente le ombre senza bruciare i bianchi gestendo il rumore. Ho poi ritagliato la foto in modo da dare aria allo scatto che altrimenti risultava troppo chiuso. E’ bastato fare un ritaglio non troppo spinto e col timbro clone ho replicato parte del cielo. 

Bene! Anche per questa settimana abbiamo concluso! Se hai qualsiasi dubbio, curiosità, o vuoi semplicemente che io approfondisca qualche argomento, sono sempre a tua completa disposizione. In fondo al post troverai un box per lasciarmi un messaggio, e correrò a leggerlo! Un bacione

You Might Also Like...

2 Comments

  • Reply
    Antonia
    maggio 9, 2018 at 10:31 am

    Bellissimo questo Before And After!! Hai fatto bene a continuare la rubrica ! Riesci sempre a farmi ispirazione e voglia di creare e sperimentare!! Devo solo metterla in pratica e grazie ai tuoi consigli è tutto molto più facile ☺️❤️

    • Reply
      Sara Pagano
      maggio 9, 2018 at 10:54 am

      Antonia sono davvero felice che ti sia piaciuto! Spero di essere stata una fonte d’ispirazione positiva per te, non vedo l’ora di vedere i tuoi risultati 🙂 Un abbraccio!

Leave a Reply

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: