Cappuccino in the Clouds
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Fondali fotografici: i migliori.

Lo ammetto, è passato così tanto tempo dall’ultimo articolo che probabilmente neanche vi ricordate più di me. Vi ricordate di me vero? Sara! Cappuccino! Bentornati! Questo è un articolo che ho in serbo da settimane, o forse mesi. Un po’ per impegni universitari, un po’ lavorativi, un po’ familiari, un po’ di tempistiche, non facevo mai in tempo a scriverlo. E invece oggi eccoci qui, data da incorniciare, perchè parliamo di backdrops! Questo non vuole essere un articolo in cui ti spiego cos’è un fondale, perchè dovresti usarlo e così via. Di questo ho già parlato in maniera sommaria nell’articolo dedicato aiflatlay .Oggi parliamo di quali sono i migliori fondali fotografici e perchè. 

Oggi in realtà voglio raccontarti la mia esperienza, perchè per me il vinile è una manna dal cielo, e soprattutto parliamo di quali negozi mi sento di consigliarti, cosa non mi sento di consigliarti e così via. Ti parlerò solo dei negozi che ho provato, dei fondali che ho testato personalmente. Sinceramente non mi va di consigliarti cose che io per prima non so che resa hanno. Partiamo col parlare del perchè un vinile è una grande scelta. Per capire cosa mi ha portato a questa conclusione è giusto che io ti illustri tutti i migliori fondali fotografici presenti sul mercato. 

Legno: perchè si perchè no

Ti premetto che ho, col tempo, e per disperazione, anche tentato di realizzare un fondale di legno vero. Ho preso delle doghe di legno, rimanenza di un lavoro di papà, le ho dipinte di bianco e incollate. Il risultato è questo:

 

 

 
 
 
 
 
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Un post condiviso da Sara || from Italy with ♥️ (@cappuccinointheclouds) in data:

Mi dirai: ma allora non vale la pena il vinile, guarda che risultato! Col cavolo! Per ottenere quel bianco, ho dovuto desaturare il fondo della foto al computer, lavorarci tantissimo con le curve, e poi ovviamente non è detto che il risultato sia soddisfacente, perchè se non sia mai lo stacco è troppo netto col resto della foto, si vede. Il legno vero te lo consiglio solo ed esclusivamente in due casi:

  1. Hai trovato una di quelle vecchie tavole dismesse da falegnameria, ci fai due tre prove con lo smartphone e ti rendi conto che già così, in foto, rende come vuoi
  2. Hai anche spazio a sufficienza in casa. Altrimenti sei limitata ad avere ed usare solo quella tavola. Ti immagini per avere tutte le tavole di legno chiaro, bianco, scuro, nero, e così via, ognuna da un metro, quanto spazio ci vuole? Io in appartamento non posso proprio permettermelo. Devi avere uno studio tuo, o almeno una stanza tua. E degli spazi di manovra. Se ce li hai, e hai trovato qualcosa che fotograficamente “rende” allora vai di legno vero. Altrimenti, se come me ricadi nelle due opzioni precedenti, ti consiglio il vinile.

Vinile: mon amour

Il vinile ha una quantità così elevata di vantaggi per me che non saprei da dove iniziare. E quindi ti faccio un elenco:

  • Spazio: ne occupa pochissimo. Io ho conservato uno dei tubi di spedizione, e li tengo tutti lì, ben arrotolati, sotto alla libreria in camera. Dieci minuti prima di iniziare a scattare prendo il tubo, srotolo i vinili, li arrotolo al contrario così tolgo anche le pieghe e le orecchie. E restano ben distesi per terra. Quando finisco arrotolo di nuovo, chiudo nel tubo, sbatto sotto alla libreria e non li vedo più. Fino al prossimo shooting. E mamma non mi caccia di casa insieme al treppiede, le tavole, i vinili, la reflex, i props.
  • In post produzione è già perfetto: e diciamocelo, il timbro clone è simpatico, la maschere di livello pure, però se possiamo farne a meno perchè in foto viene già benissimo di suo, perchè affaticarci?
  • Pratici: Se si sporcano, passi lo straccio umido e sono perfetti. Proprio per questo te li stra-consiglio se ti occupi di food. Non so cosa sia accaduto, ma col legno non ho avuto la stessa esperienza. Quando ho tolto i corn flakes dal ripiano, dopo una ventina di minuti, è rimasto l’alone dell’olio suppongo. E non è andato più via. Questo non mi è mai capitato con i vinili.
  • Infiniti:  ne esistono di così tante tipologie che so che spenderai i milioni dopo aver letto questo post. A mio avviso, una fornitura buona per chi crea contenuti fotografici e food, deve comprendere un fondale scuro, un fondale chiaro, e un fondale a tinta che dica subito fotograficamente che sei tu. Io ho puntato, in principio, a un fondale di legno scuro, uno di legno bianco, e ora sto espandendo con un fondale di legno più scuro, e un marmo. A breve passerò proprio al fondale a tinta che ti farà dire “questa foto è di Sara!”.

Fondali: dove comprarli

Premessa 1: mi dite tutti che ci sono su Amazon. Non li ho mai provati, e soprattutto non ho mai provato quelli in stoffa, nè in carta. Non mi ispirano tanta fiducia, non mi danno l’idea di indistruttibilità che invece mi dà il vinile. Quindi parliamo solo di dove puoi trovare dei buoni fondali in vinile. Premessa 2: costicchiano, quindi pensa bene a cosa ti serve, altrimenti ti troverai a spendere un capitale. Premessa 3: non prenderli troppo grandi, non prendere neanche quelli troppo piccoli tipo 40 cm x 40 cm, altrimenti ti trovi in difficoltà o sei vincolata a fare sempre riprese da molto vicino. Io di solito compro i 60×70, eppure mi vanno un po’ strettini a volte. E’ proprio la grandezza limite, non scendere al di sotto di questa, a meno che tu non abbia un negozio di gioielli e quindi fotografi davvero dettagli minuscoli.

Bene, detto ciò inizio col mostrarti la mia preziosissima e personalissima raccolta di fondali fotografici!

I vinili di MiniBackdrops

E’ il primo shop online che ho provato. E’ una marca danese, la proprietaria, molto gentile e seria, per un periodo ho chiuso i battenti e ora, per la mia gioia, li ha riaperti. I suoi vinili sono belli belli belli da guardare, sono di ottima fattura, il finto legno rende davvero bene in foto, e l’ho usato per mesi. Come puoi vedere si adatta bene sia ai colori caldi che ai più freddi. Tante soddisfazioni. Lo uso ancora oggi, se proprio devo trovare un difetto, come sempre , e anche per gli altri shop, sono le spese di spedizione. Non vale la pena comprarne uno solo, paghi altrettanto di spedizione. Conviene che ti studi bene i prodotti e fai una buona spesa per ammortizzare. Ti lascio il link del negozio: MiniBackdrops

I fondali di Lovalù

Lei è una scoperta recente, mi sono presa un po’ di tempo per capire. Tutte le più recenti foto sono scattate sui suoi fondali. Devo ammettere che appena arrivati mi è partita la coronaria destra. I colori erano...strani. Soprattutto il marrone. Bruttino assai da vedere. Ho preso il fondale sbagliato? No, perchè era proprio quello che avevo visto online. Poi l’ho messo di fronte all’obiettivo della reflex e BAM. Magia. Il primo è un legno molto scuro, il secondo che ho scelto di provare è bianco sporco, volevo che sostituisse quello di legno vero. Appena li togli dal tubo, se decidi di comprarli, possono sembrarti strani, con colori diversi da quelli che avevi visto, ma una volta sotto l’obiettivo della macchina fotografica, fanno il loro lavoro egregiamente. Lovalù è una ragazza siciliana che nel suo laboratorio crea ottimi vinili, unica pecca è sempre la spedizione. Ah, e non per tutti i prodotti ha caricato delle fotografie che mostrino i risultati reali, c’è solo il file digitale. Cosa per me un po’ limitante perchè non vedi come rende davvero il fondale di fronte all’obiettivo. Compri un po’ a rischio e pericolo ecco. Suo enorme pro, è la quantità di formati disponibili, sono tantissimi. Ti lascio il link del suo shop su Etsy: LovaluDesign

 

Le pellicole autoadesive

Il quarto fondale della mia scorta, che sto provando in questi giorni, non riuscirete mai a credere come è stato ottenuto. E’ un bellissimo marmo azzurro, è quello che vorrei diventasse il mio “fondale di riconoscimento” in futuro, proprio perchè è così particolare. Questo è il consiglio finale che mi sento di darti, ma che proverei come prima soluzione prima di fiondarti sui costosi vinili. Il risultato non sempre è garantito, ma ti assicuro che vale la pena provare vista la cifra irrisoria “rischiata”.  Grazie alla mia cara Mia ho scoperto un negozietto di bricolage in città, che vende carte autoadesive con stampe di ogni genere. Una carta di 50×100 cm l’ho pagata 2 euro. Il problema sta solo nel fatto che appunto è adesiva, non può essere arrotolata come un vinile, avrebbe delle naturali grinze e bolle. Va incollata su un ripiano. Per non spenderci un patrimonio ho tentato di incollarla su un pannello di plexiglass di quelli forati all’interno, che sono leggeri e fanno il loro dovere. Devo dire che forse si nota solo se posti alla luce diretta, aguzzate la vista nell’angolo in basso a sinistra per capire di cosa parlo. Il costo totale è stato di 5 euro, e dall’altro lato si può sempre attaccare un’altra pellicola adesiva, per avere un fondale double face. 

(Chiedo scusa per la qualità pessima dell’ultima foto, e colgo l’occasione per annunciarvi che la mia macchina fotografica mi ha definitivamente abbandonata, è giunto il momento di cambiare, purtroppo). 

 

Credo di averti detto tutto, spero abbiate trovato abbastanza spunti in questo post per poter spiccare il volo verso il meraviglioso mondo della fotografia still – life e food. 

Un abbraccio 

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5 Comments

  • Reply
    Flavia
    Gennaio 15, 2019 at 11:34 am

    Questo post mi ha fatto capire quanto i fondali di stoffa siano scomodi. Ho ordinato tre fondali in vinile da Mini Backdrops, dei colori che cecavo da tantissimo tampo, non vedo l’ora di riceverli!

    • Reply
      Sara Pagano
      Gennaio 16, 2019 at 9:25 am

      Ciao Flavia, non puoi capire quanto mi faccia piacere sapere di aver dato una svolta al tuo modo di fare fotografia! Mi raccomando, ci tengo poi a vederli. Taggami su instagram nelle tue prossime foto con i nuovi fondali <3

  • Reply
    isabella
    Gennaio 16, 2019 at 8:36 am

    Grazie per gli utili consigli illuminanti e puntuali. E’ sempre più difficile trovare persone che hanno voglia di condividere.

    • Reply
      Sara Pagano
      Gennaio 16, 2019 at 9:28 am

      Hai ragione! Ammetto che io per prima ho avuto difficoltà a districarmi in questo mondo difficile fatto di segretucci e poca condivisione. Ma devo dirti che non sono tutti così, anzi. Ci sono persone davvero in gamba, dalla grande professionalità , che comprendono che condividere può fare solo bene. Prima tra tutti Stefania Gambella (@stefiinstax su IG) che ha scritto un articolo ancora più ampio dove ti consiglia un mare di props in generale. Buttaci un occhio! Un abbraccio, grazie davvero per essere passata di qua <3

  • Reply
    isabella
    Gennaio 16, 2019 at 8:56 am

    Grazie!

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