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Likes spariti su Instagram, è davvero una tragedia?

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Qualche settimana fa ci siamo svegliati, siamo entrati su Instagram e un po’ a tutti è arrivata la notifica: Test di modifica del modo in cui vedi i “Mi piace”. E così i famosi cuoricini per cui tanti hanno perso la testa e il senso della realtà sono spariti. Ma è davvero una tragedia la scomparsa dei likes?? Mi sono presa un po’ di tempo per pensarci, per provare questo nuovo modo di usare il social e di capire, a freddo, se questo aggiornamento fosse davvero importante.

Il mio approccio da utente

La prima considerazione che mi è venuta subito da fare è che superato lo shock dei primi 5 minuti in cui mi sono chiesta “E ora?”, in verità non è cambiato proprio nulla. Mi sono resa conto che neanche prima guardavo davvero quanti likes avesse preso la foto pubblicata da questo o quel profilo. Continuo semplicemente a guardare le fotografie, e continuo a lasciare likes esattamente come prima. Io, come utente, non ho subito nessuna influenza, il mio approccio non è cambiato. Continuo a pensare che Katie One faccia delle foto pazzesche, a prescindere da quanti likes prenda, per esempio.

L’approccio di chi mi segue

La prima cosa che tanti lamentavano era il fatto che adesso, non vedendosi più i likes, la gente non sarebbe stata più invogliata a lasciarne. “Se non si vedono che li lascio a fare?”. Questo è quello che la maggior parte delle persone ha pensato, gettandosi nel panico più totale. In realtà, a distanza di quasi dieci giorni, mi rendo conto che non è accaduto neanche questo. Chi metteva likes prima continua a metterli anche ora. Qualcuno piuttosto, forse per farsi notare di più, forse per semplice piacere, lascia qualche commento in più. Quello che è cambiato, in realtà, è l’algoritmo, che è diventato ancora più selettivo.

Le aziende

E le aziende? E alle aziende serie già da prima fregava poco dei likes, perchè i parametri per valutare i buoni contenuti sono ben altri. Così come non basta più un alto numero di seguaci per dirsi influente, non bastavano neanche più i likes, che diciamocelo, tanti compravano a pacchetti. Le aziende continueranno a scegliere persone che in maniera molto evidente sanno fare community, sceglieranno chi crea contenuti di qualità a prescindere da quanto il post abbia successo. E in ogni caso, se volessero aprire il vaso di Pandora, esistono ormai parecchi siti che analizzano i profili in maniera molto scrupolosa. Vedi Ninjalitics. Inoltre va specificato che tu hai sempre accesso agli Insight e sai effettivamente come è andato il tuo ultimo post, cosa che potrebbe essere richiesta dall’azienda in questione, per la serie “mi giri gli insight degli ultimi post pubblicati?”. E taac.

I contenuti

Qui ho visto una differenza sostanziale, anche su me stessa. Non sentendomi giudicata continuamente in funzione del numero di likes che quel post ha preso o non preso mi sento più libera anche di mostrare foto che so già in anticipo che non sono “acchiappalikes”. Vedi uno scatto still-life in più, o un flatlay, un post che parli di beauty routine. So che sono post meno coinvolgenti per il pubblico, ma mi sento più libera adesso di pubblicarli. E ho notato la stessa cosa anche in qualche altro profilo, che si è finalmente sbottonato e ha intrapreso una strada più serena dal punto di vista dei contenuti pubblicati. L’epoca dei post acchiappalikes per mostrare i muscoli probabilmente è finita.

Ma allora questo aggiornamento è inutile?

Non lo penso affatto, perchè questa è la mia esperienza in quanto utente. Ma questa sono io, donna di 26 anni, serena, soddisfatta di sè stessa, delle proprie capacità e della propria vita. Mi sono accettata come donna normale, umana, con un po’ di cellulite e qualche rotondità dovuta ai Magnum White. Troppe volte però si sono sentiti fatti di cronaca nera legati ai social network, soprattutto riguardanti adolescenti. Ti lascio giusto qualche esempio:

Posta foto senza ricevere like, ragazza si uccide.

La “bellezza” di Instagram sta rovinando una generazione di donne

Per non parlare poi del fatto che in tantissime donne (ma anche uomini) si instaura un meccanismo subdolo e nocivo di lenta demolizione dell’autostima. Lei ha preso più like, è più bella e popolare di me. Se lei è fatta esteticamente così è più apprezzata. Quindi devo essere così, col vitino da vespa, il sedere largo e alto, le labbra carnose. Altrimenti non sono apprezzata, e se non sono apprezzata non sono bella. A molti tutto ciò sembrerà follia, e sono davvero contenta per voi, perchè vuol dire che siete ancora ben ancorati alla vostra realtà, e a cosa davvero conta.

Il falso è reale e il reale è falso

Beati voi, dicevo, perchè per la maggior parte della popolazione non è così: i social network sono una bilancia della propria personalità e levatura sociale. E non credere che questo accade soltanto agli adolescenti. Ho sentito una donna, single, quarant’anni appena, dirmi sconsolata parlando di un uomo: “Ma tu l’hai visto? Non è alla mia portata, guarda quanti like ha su Facebook!”. Cioè insomma, sotto questo punto di vista sono davvero contenta dell’introduzione di questo aggiornamento. Non dico che si risolveranno con un solo click tutti i problemi comportamentali legati a questi social network. Siamo però sulla strada giusta per farli tornare quello che erano un tempo: un piacevole modo per fare comunità e divertirsi senza troppe dietrologie.

E a tal proposito, interessante è l’analisi portata avanti da Ninja Marketing in cui ipotizza una strategia ben precisa dietro questa scelta di rimuovere i like: costruire un nuovo instagram sul modello di Tik Tok per esperienza d’uso . E se possiamo pure evitare qualche psicodramma ad adolscenti e cinquantenni benvenga.

Hai altri cinque minuti?

Su Instagram non si cresce più come prima, questo è vero, è un dato di fatto di cui sono consapevole guardando il mio account, ma si può essere un utente di successo anche senza imbrogliare, si può intraprendere un percorso soddisfacente senza scendere nel buco nero della truffa. Quindi voglio condividere con te le mie piccole regole del buon vicinato in versione Instagram.

PS: Hey! Se ti va, puoi condividere questo post su Pinterest 😉

instagram cancella i likes

Sara, ventisei anni . Appassionata di fotografia, viaggi, telefilm. Logorroica a giorni alterni, chiamata troppo spesso “cappuccino” a causa del mio nickname su Instagram. Resto convinta sostenitrice degli espressi con cremina e del macchiato. Per passione: visual storyteller, digital content creator.

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