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Mirrorless Fuji: recensione onesta dopo un mese di utilizzo

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Premessa onesta: tutto ciò che leggerai è semplicemente un riassunto (probabilmente per nulla breve) della mia personalissima esperienza. Dopo essere stata utente Nikon con la mia reflex sono passata a una mirrorless Fuji. E dopo un mese eccomi qua. Se mi segui su Instagram (e se non lo fai, fallo) sai che ho lasciato a disposizione un box per fare tutte le domande che vuoi. Penso che sia il modo più pulito mentalmente per approcciare la questione. Dalle domande che ho ricevuto, per nulla scontate, ho tirato fuori il resoconto che segue.

Parentesi onesta: nell’articolo che segue troverai dei link di Amazon a cui ti rimando se vuoi comprare una mirrorless o qualche accessorio. Sono link di affiliazione. Se acquisti tramite questi link non paghi un prezzo diverso, però consenti al mio blog di crescere e a me di mantenerne le spese ogni anno. Cominciamo.

Perchè hai cambiato macchina digitale?

L’esigenza nasceva dal fatto che la mia reflex era vecchia di 13 anni. Avevo un Nikon d80: avevo problemi di risoluzione, rumorosità e di gamma dinamica. Era un’ottima macchina e lo è tutt’ora per chi non ha molte pretese. Per lavorare sul web e per fare un po’ di fotografia più performante non è assolutamente adatta. Sto parlando di una macchina fotografica che non faceva neanche i video. Non lo dico perchè sia necessario per me, ma per darti un’idea di che tecnologia obsoleta utilizzassi. Volevo inoltre qualcosa di più leggero, più pratico e meno ingombrante. Le mirrorless nascono proprio da questa richiesta. Macchine più piccole con prestazioni da giganti. C’è poi il discorso della portabilità: le mirrorless consentono il trasferimento diretto in wifi nonchè la funzione di scatto remoto, molto comoda per chi è sia soggetto che occhio della fotografia. Spesso mi ritrovo a ritrarre le mie mani nei flatlay, oppure porzioni di me stessa. Ogni volta era un tentativo, perchè non sapevi mai cosa stavi inquadrando. Ora ho un controllo real time della scena attraverso il mio cellulare. Questa funzione però la trovi anche su molte reflex.

Modello, costo e caratteristiche della mirrorless Fuji

Quando ho cambiato ho scelto di investire un budget “limitato”. Mi sono affidata a negozi di usato garantito e ho scelto una Fujifilm xt-1. Per gli obiettivi devo fare una parentesi: si, sono intercambiabili esattamente come le reflex. Fujifilm ha il suo parco ottiche Fujinon. La differenza con gli obiettivi Nikon è che mamma Fuji mette tanta qualità già negli obiettivi kit, gli zoom Fuji sono davvero notevoli. Se non hai molta conoscenza degli obiettivi e cosa significa zoom o fisso, ti consiglio di leggere questo articolo in cui spiego come scegliere l’obiettivo giusto per te. L’obiettivo kit è il 16-45 che è praticamente l’equivalente del 18-55 delle reflex in termini di luminosità (insomma, un fondo di bottiglia). Io ho deciso di investire direttamente i soldi che risparmiavo dal corpo macchina per un’ottica già un filo più adeguata, e ho scelto il 18-55 mm con una luminosità leggermente superiore. Ho scelto uno zoom perchè è più pratico e soprattutto per chi viaggia è molto versatile. Come prima ottica è sempre meglio un tutto fare, anche se so già che la prossima scelta sarà un obiettivo normale. Non ha niente a che vedere con l’obiettivo Nikon, la massima apertura parte da f/2.8. Orientativamente tra corpo macchina e obiettivo ho speso circa 600/700 euro. Non ti comunico la cifra esatta perchè avendo acquistato un corpo macchina usato dipende dall’usato e dalle eventuali garanzie presenti. Ti dico che la mia era un usato pari al nuovo. Se vuoi affidarti anche tu all’acquisto di un buon usato ti posso consigliare RCE Foto . E no, non è una sponsorizzazione, è mera esperienza. L’usato è garantito un anno. Puoi comprare corpi macchina di tutto rispetto a prezzi vantaggiosi senza rinunciare alle garanzie. L’obiettivo era invece nuovo.

Caratteristiche

Per quanto riguarda le caratteristiche, devo dire che la sensibilità agli alti ISO è nettamente superiore alla mia ex reflex, ho provato uno scatto a 1600 iso e se non hai pretese di grandi stampe mi ha lasciata davvero soddisfatta. C’è lo schermo orientabile (credimi, CREDIMI, il live view lo apprezzi molto quando fai molti scatti dal basso), WiFi integrato. La macchina è piccola, maneggevole e strapiena di ghiere. In questa macchina scompaiono le scene, ovvero i programmi automatici pre-impostati. La sua principale caratteristica è l’oculare davvero grande rispetto a tutte le altre Fuji. Anche questo è stato un motivo per cui ho scelto questa macchina rispetto alle altre. Non è esattamente una macchina per amatori, ma è piuttosto pensata per chi ha già conoscenze di tecnica fotografica. C’è una ghiera per i tempi, una per gli ISO e l’obiettivo ha la sua ghiera dedicata per il diaframma. Insomma, io che ho sempre scattato senza automatismi mi sono trovata un attimo sopraffatta. Pensa un amatore agli inizi.

Perchè proprio quel modello di mirrorless Fuji?

Parte della risposta te l’ho data in precedenza, ma te la spiego meglio illustrandoti le tre grandi famiglie sfornate da casa Fuji.

  • x-t10/20/30
  • x-t1/2/3
  • x-e1/2/3

Dov’è la differenza? Nell’esperienza di utilizzo, nelle dimensioni e negli ingombri. E in una serie di piccoli dettagli che una ha e l’altra no e così via. Per esempio, la serie x-t10/20/30 è estremamente piccola, davvero leggerissima. Pensata per chi lavora sui social, per chi ha bisogno di estrema portabilità e leggerezza. Tieni presente però che tra la pià leggera (x-t10) e la più pesante (x-t1) ci sono meno di 100 grammi di differenza. Sono tre linee estremamente valide, però la serie x-t1/2/3 è tropicalizzata, le altre no. Il mirino come ti ho detto è più grande. La serie 10/20/30 ha la possibilità dello scatto meccanico remoto, la serie 1/2/3 no, solo con wifi tramite cellulare. La serie 10/20/30 può essere fortemente personalizzata, puoi scegliere ogni pulsante che funzione debba avere. Esiste una linea migliore dell’altra? No. Esiste quello che è meglio per te. Io ho scelto la linea x-t1/2/3 per via della tropicalizzazione (metto davvero in croce le macchine fotografiche), dell‘oculare più grande, e per una questione di feeling. Una macchina troppo piccola era scomoda anche per me che ho le mani piccole. Ogni upgrade presenta modifiche e miglioramenti al processore e alle prestazioni e così via, ma bene o male siamo lì. Ad esempio, la differenza tra la mia x-t1 e la successiva x-t2 sta nel fatto che la seconda si può caricare anche tramite powerbank.

Principali differenze tra reflex e mirrorless. In cosa è meglio l’una o l’altra?

La domanda è ampia. Posso dirti che meccanicamente le reflex hanno degli specchi, le mirrorless come dice il nome, no. E’ tutto digitale, infatti se la macchina è spenta tu dal mirino non vedi nulla, a differenza della reflex. All’inizio il mirino delle ML (mirrorless) può dare fastidio, parlo di vere e proprie nausee. Le mirrorless sono più leggere, molto più piccole proprio perchè non hanno il complicato sistema di specchi. L’ho portata praticamente ovunque, addirittura un’intera giornata al collo in bicicletta a Procida, ed era come non averla. La differenza (in negativo) che ho riscontrato, è che le ML si scaricano molto prima e soprattutto appena inizi ad usarle più intensamente si surriscaldano. Niente di preoccupante, però la prima cosa che devi fare è comprare delle batterie di riserva da poter cambiare. Ti consiglio le Patona, come sono state consigliate a me, perchè le originali costano davvero troppo. In viaggio ho dovuto caricare ogni sera la batteria, altrimenti non ce l’avrei mai fatta. E’ davvero poco pratico, è meglio avere le batterie di riserva, soprattutto se lavori molto con la macchina fotografica. Non ti puoi permettere il lusso di aspettare le 2 ore di ricarica della tua unica batteria. Questa è l’unica nota negativa che mi sento di riferirti di queste macchine fotografiche.

E il mio parco ottica Nikon?

Non mi sono posta il problema del parco ottiche Nikon, perchè avevo comprato solo il 35mm f/1.8 e il 18-55 mm in kit. La mia ex Nikon d80 non valeva più di 50 euro, così come il 18-55 del resto. Ho tenuto entrambi. Ho deciso di vendere soltanto il 35 mm in modo da investire nella nuova macchina. Se hai poche ottiche come me, non vale la pena spendere soldi in anelli adattatori, anche perchè devi tenere presente una cosa: con gli anelli adattatori perdi tutti gli automatismi. Dovrai impostare tutto manualmente, partendo dalla messa a fuoco. Vale la pena intraprendere questa strada? Questa è una cosa che sai soltanto tu. Se non hai dimestichezza, o se non hai tutte queste ottiche super costose, ti sconsiglio di investire in anelli adattatori. Se invece sei un esperto, o comunque una persona con un notevole parco ottiche, e non vuoi rinunciare al loro uso, ti consiglio l’anello adattatore Gobe. E’ il migliore per rapporto qualità/prezzo. E in ogni caso, se vuoi fare un tentativo, il prezzo è davvero irrisorio.

Migliore obiettivo per un perfetto sfocato?

Decisamente il 35mm f/1.4. Penso che sarà il mio prossimo acquisto appena avrò la cifra esorbitante che Fujifilm chiede per le sue ottiche fisse. Altra ottica che avevo puntato è un super zoom, devo dire che dopo il viaggio ad Ischia l’idea di potermi avvicinare a una serie di dettagli e poter sfornare qualche scatto diverso dal solito mi piace. L’unica cosa che mi lascia in dubbio è il fatto che i super zoom ti fanno perdere il vantaggio della leggerezza e della discrezione di queste macchine fotografiche. Ma per amore della fotografia..

I RAW e la post produzione con i file Fuji

Questa è una cosa che nessuno, proprio nessuno, mi ha chiesto, eppure era la mia più grande preoccupazione. Sarà che ultimamente confesso di essere circondata da persone eccessivamente fanatiche e tossiche per la fotografia. La prima cosa che mi era stata detta era che i file raw della fuji, e i suoi colori, sono pastosi. Che con Lightroom la post produzione non sarebbe stata di qualità. Niente di più falso. Sono file come tutti gli altri. Ho editato i miei scatti come sempre, la gamma dinamica di questa piccola macchina è mostruosa. Il recupero dei neri è sensazionale. Ti mostro un esempio di controluce in quel di Procida. L’ho realizzato di proposito per capire fino a dove si può spingere il sensore x-trans. A casa, davanti al pc, ho avuto i brividi di piacere.

 

Before After

Post produzione file RAF Fujifilm x-t1 con Lightroom. L’alone era dovuto a una goccia sull’obiettivo.

Ultimi consigli

Tieni presente che quasi tutti i modelli Fujifilm hanno schermi basculanti od orientabili. L’unica che non li ha predisposti così è la linea x-e1/2/3. In ogni caso, ancora prima di prendere in mano la tua Fuji, se decidi di comprarla, ti consiglio caldamente di comprare una pellicola protettiva per lo schermo. Ti assicuro che una volta provato userai tantissimo il live view. Ti consiglio di rifornirti di batterie di riserva, come ti ho già detto. Se devo trovare proprio una nota negativa a questa macchina fotografica, è la tracolla in dotazione: non dà una sensazione di solidità. Al tatto e a un primo sguardo sembra una tracolla da quattro soldi, però devo dire che mi sono dovuta ricredere, a reggere regge. Penso che però la sostituirò con qualcosa di più solido. Ultimo consiglio in assoluto riguarda la scelta. Al di là delle caratteristiche tecniche, che per la maggior parte di noi sono davvero sprecate, ti consiglio di farti guidare nella scelta dal feeling con la macchina. Provale, prendile in mano tutte. Il vero scoglio per chi viene da una reflex è la mancanza di grip con la macchina. Sono molto piccole, qualcuno le trova scomode, ti consiglio di provarle di persona, e in base alla sensazione di comodità scegliere quella che ti convince di più.

Il mercato Mirrorless

Se hai deciso di comprare una ML sai a cosa stai andando incontro, ho parlato esclusivamente di Fujifilm perchè è il mercato a cui mi sono interessata e che ho studiato. Ci sarebbero anche le Olympus, piccoli oggetti di design, e ovviamente le Sony. Queste ultime meritano una parentesi a parte. Non sono molto informata, ma qualcosa posso dirtela. Sony è campione nella produzione di ML, in particolare perchè costruisce macchine fotografiche con sensori fullframe. Cosa significa? Significa prestazioni per professionisti del settore. Sei un professionista, vuoi un corpo macchina leggero, pratico, semmai da affiancare al corpo principale. I costi sono totalmente diversi rispetto alle ML Fuji. Te lo consiglio? Ti rispondo con una domanda più semplice da capire. Per cosa ti serve la tua automobile? Ti sogneresti mai di comprare la Ferrari per andare a fare la spesa? Ovviamente no. Trovo quindi, a mio avviso, sprecata la cifra richiesta da Sony per chi non sia un professionista del settore, e quindi usa la sua ML in maniera del tutto amatoriale, o per i social. In ogni caso, ti lascio il link della Sony a7rIII, gioiellino di casa Sony.

Per concludere

Se hai altre domande, non esitare a chiedermi tramite commenti. Ti lascio i link per comprare i vari modelli citati nell’articolo. Come ti dicevo, dipende molto anche dalla tua disponibilità economica.

Sara, ventisei anni . Appassionata di fotografia, viaggi, telefilm. Logorroica a giorni alterni, chiamata troppo spesso “cappuccino” a causa del mio nickname su Instagram. Resto convinta sostenitrice degli espressi con cremina e del macchiato. Per passione: visual storyteller, digital content creator.

3 Comments

  • Marta

    Dopo aver letto con attenzione la tua recensione mi sono soffermata circa un quarto d’ora sulla foto della scogliera. Ancora non riesco a credere al modo in cui si riescono a recuperare i neri. Sono sconvolta 🙈 comunque sei stata di grande aiuto. Proprio in questi giorni mi sono trovata a pensare di cambiare la mia reflex per fare un upgrade e avevo bisogno di piccoli chiarimenti riguardo le mirrorless. La tua recensione è stata molto molto esaustiva. Grazie.

    • Sara Pagano

      Grazie a te Marta per la fiducia e la pazienza di aver letto un articolo tanto lungo! Se hai qualsiasi altro dubbio non esitare a chiedere potrebbe essere anche il dubbio di qualcun altro che ci legge. Io sono molto soddisfatta dell’acquisto, la sceglierei altre cento volte. Riesco serenamente a fare fotografia di viaggio in qualsiasi condizione climatica e anche lavorare coi social. Davvero promossa.

    • Gianluca Di Falco

      Ho letto la tua recensione della ML mi è molto piaciuta , man mano che leggevo sembrava di essere lì con te a provare la ML , poi soffermandomi sulla foto della scogliera devo dire la verità sono rimasto sorpreso dell’ottima qualità. Il modo di recuperare i neri e le ombre fa rimanere senza parole, il trasferimento con il WiFi è una cosa utilissima, pure lo scatto remoto che io personalmente uso solo nei scatti notturni e poi in fine la funzione live view é per me indispensabile come hai detto nella recensione una volta che la provi non ne puoi fare a meno. In conclusione la recensione è stata molto dettagliata ed esaustiva grazie, se un po’ di tempo fà avrei letto la tua recensione cambiavo idea nel prendere la Nikon d7200

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