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Procida: cosa vedere in tre giorni

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Procida è il fazzoletto caduto a mare di un Dio smemorato, ma dall’incredibile buon gusto. Non arriva a tre chilometri quadrati l’isola di Procida, tanto è vero che è capitato di sentirmi dire “Dov’è che vai? Non la conosco”. Che si tratti di una grave ignoranza geografica, o di una poca popolarità, non lo saprò mai e neanche mi interessa. Quello che invece mi interessa è portarti a conoscere la più bella (a mio avviso) delle tre isole del golfo di Napoli.

Tre giorni a Procida: itinerario di viaggio

Mappa Acquerello di Procida
Watercolor map Procida

Procida è un’isola impossibile, dalla forma improbabile, dalla disposizione nel mare incredibile. Venendo da Napoli è subito davanti ad Ischia, la più grande delle isole flegree, ma non si vede. Procida sembra volersi deliberatamente nascondere e non farsi trovare. Quella che noti è sempre Ischia, con le sue montagne, il suo verde, il suo ripido salire e scendere. Procida non la vedi, diventa quasi trasparente. Poi ti avvicini e la magia che la nascondeva agli occhi dei turisti svanisce. Compaiono le casette colorate, il porto, la Terra Murata, la Marina Grande, un angolo di Vivara. Ti porterò a fare il bagno sulle spiagge più belle dell’isola e visitare luoghi dalla bellezza senza fine.

Info Utili

Giorno 1

Giorno 2

Info Utili

Questa volta ho deciso, per rendere il racconto logico e semplice, di partire dalle informazioni logistiche.

Soggiornare a Procida

Avendo optato per una vacanza di tre giorni e due notti abbiamo scelto di soggiornare in albergo, con una soluzione B&B, in modo da poter cenare ogni sera in un locale diverso. A pranzo panino in spiaggia e poi sempre in giro. Siamo stati ospiti dell’hotel La Tonnara, proprio a Marina di Chiaiolella. L’albergo si chiama così perchè in passato era appunto una tonnara, recuperata e convertita in hotel. La struttura è davvero comodissima, a tre passi dal mare, le camere sono pulitissime e lo staff è meraviglioso. Soggiornare a Chiaiolella significa essere dall’altro lato dell’isola rispetto al Porto e alla Corricella. Ma noi abbiamo amato la tranquillità di questa zona. Dalla mia stanza avevo una veduta speciale su Vivara.

Muoversi a Procida

Ti consiglio per spostamenti brevi di comprare i biglietti del pullman e prendere la linea EAV. Nel giro di 20 minuti sei dall’altro lato dell’isola. Ogni corsa costa 1.50 euro, non è molto, ma è impensabile girare l’isola così. Non vedresti nulla, imbottigliato nelle viuzze. La nostra idea vincente è il noleggio: tutti si muovono noleggiando scooter o bici elettriche. Io ti consiglio la bicicletta a pedalata assistita. Il servizio offerto è eccellente: al mattino chiami chi di dovere, in venti minuti vengono consegnate le bici direttamente in albergo. Alla sera vengono ritirate, tu devi solo pedalare e divertirti. L’isola è piccola, in una giornata la giri tranquillamente, con la pedalata assistita è uno spasso e non inquini. Ti devo dire inoltre che sull’isola vige la regola che dopo le ore 19:00 non si circola più nè in auto nè in scooter. A maggior ragione ti consiglio la bici.

Noleggio bici: recapiti

Sono due ottimi servizi. Il costo è anche abbastanza sovrapponibile e si aggira intorno ai 20 euro per bici. Spesa esagerata? Sinceramente no, perchè abbiamo usato la bici tutto il santissimo giorno, la mattina per girare l’isola fino a tardo pomeriggio, e poi alla sera per tornare alla Corricella, dove abbiamo cenato serenamente. Abbiamo tenuto le bici dalle 10 del mattino fino a quasi mezzanotte, avendo la libertà di fermarci in qualsiasi punto ci piacesse.

Marina Grande: siamo arrivati a Procida

Marina Grande di Procida

Il primo e l’ultimo giorno l’abbiamo dedicato al riposo e al mare, il secondo giorno all’esplorazione più selvaggia. Appena arrivi dal mare, la prima cosa che vedi è la Marina Grande. Scendi qui. Ora tutto dipende da dove sceglierai di alloggiare.

La Chiaiolella, soggiorniamo qui

Procida, la Chiaiolella

Noi abbiamo prenotato qui il nostro albergo. Confesso che dell’albergo e di tutto il resto questa volta se n’è occupato il mio fidanzato, e sono contentissima di aver lasciato fare a lui. Penso sinceramente di aver soggiornato nella zona più bella dell’isola. La Chiaiolella offre una piccola insenatura con tutte le comodità: minimarket, negozi, locali davvero belli. Virtualmente potresti non muoverti mai dalle spiagge di questa zona, ma tira fuori il tuo spirito di avventura, ne vale la pena.

Ciraccio, Ciracciello e i Faraglioni di Procida

Faraglioni di Procida, spiaggia di Ciraccio

Colorata come la Corricella ma tranquilla e silenziosa: al mattino la prima cosa che vedevo dalla finestra era l’isola di Vivara. Queste spiagge sono le mie preferite: l’acqua è trasparente, il fondale basso e sabbioso, cammini per metri e metri e tocchi sempre. La sabbia è nera, ed è poesia, è davvero un paradiso qui. Passeggiando sulla battigia, lasciandosi alle spalle Vivara, si arriva fino ai Faraglioni di Procida. Sono due enormi rocce tufacee e dividono la spiaggia di Ciraccio da quella di Ciracciello. Non sono grandi come i faraglioni di Capri, ma la loro fisionomia ti lascerà senza fiato.

Solchiaro, una veduta particolare di Vivara e Ischia

Veduta panoramica di Ischia e del Castello aragonese dall'isola di procida

Comincia il nostro giro in bici. L’idea è di percorrere tutto il perimetro dell’isola in senso antiorario, la prima tappa è Solchiaro con la sua veduta di Vivara. L’isolotto è una virgola in mezzo al mare. Si trova esattamente tra Ischia e Procida, e sembra toccarle entrambe con le sue estremità. Vivara è una preziosa riserva naturale nel Golfo di Napoli, ma è ormai di proprietà privata. Non è visitabile se non in determinati momenti dell’anno. Puoi prenotare la tua visita tramite il comune di Procida. Perchè visitarla? Perchè era una vecchia riserva di caccia borbonica, trovi tantissimi animali che vivono in una riserva naturalistica totalmente liberi.

Belvedere Elsa Morante, la Corricella come non l’hai mai vista

La corricella e la terra murata dal belvedere Elsa Morante

Come vedrai basta tenersi lungo la costa, sulle strade principali, e percorrere il perimetro dell’isola. Il bello di aver preso la bici è proprio il potersi fermare ovunque, come ad esempio sul Belvedere Elsa Morante. La Corricella è ai tuoi piedi, alla tua sinistra. Alla tua destra hai lasciato Vivara e uno squarcio di Ischia. Il panorama è meraviglioso, in lontananza riesci a vedere la Terra Murata e, se la giornata lo permette, il faro di Capo Miseno, la più vicina appendice napoletana. Allora? Sei pronto? Scendiamo alla Corricella!

La Corricella di Procida

La Corricella

Lasciata la bici su in piazzetta, imbocca il labirinto di vicoletti che ti porterà giù alla Corricella. Il suo nome è greco, e significa bel posto. E lo è davvero. Se Gesù fosse nato in Campania, il presepe sarebbe stato uguale uguale alla Corricella. Non è altro che un villaggio di pescatori, che dipingevano le loro case dei colori più vivaci per poter vedere la propria isola dal mare, e poter tornare dai propri cari. Di giorno è meravigliosa, con le reti adagiate sul molo, la vita silenziosa degli abitanti del posto. La sera però le luci si accendono una per una, e il presepe prende vita.

La Corricella di sera

Terra Murata

La serata alla Corricella è una parentesi a parte, di cui discutiamo dopo. E’ appena il primo pomeriggio e dobbiamo continuare a salire. Dobbiamo arrivare fin su, in cima alla Terra Murata.

procida terra murata

È il punto più alto dell’isola, e anche per questo ti consiglio caldamente di prendere la bici, con la pedalata assistita ci arrivi che è un piacere. Da Palazzo reale a Cittadella carceraria, la terra murata è un luogo ricco di storia e con un panorama invidiabile. Fermati al terrazzo del belvedere, dove un gentile signore ti porterà una granita buonissima. Qui puoi godere del blu più blu che si sia mai visto.

Cala del Pozzo Vecchio, la spiaggia del “Postino”

Che tu sia appassionato oppure no di Massimo Troisi, questa spiaggia è ormai un’icona della storia del cinema. Ed è bellissima, vale la pena fare un bagno e passare qualche ora su questa lingua di sabbia ormai celebre in tutto il mondo. Bisogna tornare in sella alla bicicletta, tornare in albergo, e cambiarsi per la cena. Andiamo alla Corricella. Come hai potuto capire siamo persone che si muovono e girano tanto. Probabilmente una persona sana di mente avrebbe dilazionato il nostro itinerario in due giorni. Noi abbiamo preferito vedere tutto in un giorno solo, in modo da avere l’ultimo giorno per riposarci, restare ancora a Ciraccio e poi girare la Marina Grande prima di prendre il traghetto di ritorno.

Dove mangiare a Procida

Abbiamo provato ben due ristoranti, e te li consiglio entrambi.

  • Vivara, era praticamente sotto il nostro albergo. La prima sera abbiamo optato per qualcosa a portata di mano. Un po’ più caro della media ma è uno dei primi 5 ristoranti dell’isola. Vale ogni euro. Prova gli spaghetti alle vongole con fiori di zucca e bottarga, e capirai.

  • Fuego, alla Corricella. Mi sono innamorata di Fuego, dei suoi ricci di mare, del crudo. Fa anche un’ottima pizza, per chi è straniero e vuole comunque provare. I prezzi sono più accessibili ma la qualità è comunque elevata. Super consigliato.

Prenotiamo insieme?

Ti ho fatto venire voglia di prenotare già vero? In teoria, se nel mese di settembre il meteo è buono, potresti davvero fare un weekend da sogno a prezzi ridicoli. Bassa stagione e bel tempo significa prezzi stracciati, poca gente e ottima vacanza. Ti lascio una comoda mappa con tutti gli alberghi ora disponibili a Procida. Come ti ho detto, la Chiaiolella è una bellissima zona in cui soggiornare, ma se trovi una buona offerta alla Corricella, buttati su questa pittoresca zona dell’isola!

Booking.com

Penso di averti detto tutto, se hai qualsiasi altra domanda, non esitare a chiedere. Se vuoi vedere tutte le fotografie di Procida, ti aspetto sul mio profilo Instagram!

Hai altri 5 minuti?

Conosci l’isola di Ischia? L’abbiamo nominata proprio in questa guida. Se hai più giorni puoi pensare di vedere entrambe le isole per le prossime vacanze! Leggi la guida alla scoperta dell’isola verde.

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